Indigestione

Lo sapevo ma ho esagerato e questa volta ho mangiato troppe mandorle in una volta. Era da un bel po’ che non le prendevo e il risultato è stato quasi drammatico: Dolore alla schiena, sonno e stanchezza in tutte le membra, poca voglia di bere acqua. Ieri sera sono tornato a casa e dopo i soliti lavori di casa con inclusa la cena, mi sono addormentato sul divano e poi a letto. Circa dodici ore di sonno e ancora non mi sono ristabilito.

E dire che volevo fotografare di notte, non solo perché la prossima settimana voglio presentare una decina di fotografie al circolo di Osaka, ma anche perché ci sto prendendo gusto. Di notte fa fresco ma camminando, per il momento, si sta benissimo. Tra le stradine della zona, con il treppiedi sulla spalla, posso sentire le voci che traspirano dalle pareti. “Vai a letto”, “Papà facciamo il bagno?”,”Riprova quella nota (pianoforte)”. È bello camminare nel buio e sentire le voci di questi mondi rinchiusi in scatole enormi, vecchie e nuove, ma sempre mondi a se stanti. Le uniche persone che incontro per strada sono i maratoneti notturni e i giovani che tornano a casa dalle juku.

Due giorni fa avevo trovato un viottolo che mi ispirava e avevo posizionato il treppiedi quando una signora in motorino si è fermata proprio davanti e “Scusami da voglio entrare”, poi dopo di lei le due figlie in bici che una volta in fondo al viottolo “Mamma, ma stava fotografando!!”, e dopo un minuti un uomo di stazza enorme, con la barba e grondante di sudore è arrivato sopra il suo motorino. La famiglia si è così riunita.

In questi giorni Elena sta ripassando la storia giapponese e alcune volte mi chiede se conosco questo o quel posto. Si è sorpresa perché conosco alcuni templi di Kyoto. Visto che lei non va a templi, ho pensato di fotografarne uno in particolare, Soukokuji, che si trova a una ventina di minuti a piedi da casa. Così due giorni fa e ho riscoperto la sua bellezza notturna. È un tempio situato in una zona molto grande e le luci della città sono lontane tanto che si possono vedere le stelle di minore magnitudine. Ho provato ad azzardare alcune foto con scatti da venti e trenta secondi. Si vedevano tante stelle tra i complessi del tempio. La luna era bellissima, risplendeva quasi come un piccolo sole.

E adesso che ho scoperto e ho preso gusto a questo nuovo mondo notturno, chi riesce più a dormire? Beh, lo so, esagero ma camminando tra le stradine della città è facile perdere la nozione del tempo.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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