Le pellicole

Oggi sono andato a ritirare le pellicole sviluppate del concerto di ieri. Come previsto un rullino era inusato. Le foto delgi altri sono venute abbastanza bene. L’obbiettivo a 200mm funziona benissimo, la mia mano un po’ meno ma con un po’ di pratica si può migliorare. In due rullini da trentasei, undici foto hanno passato il primo esame. Le ho digitalizzate in un negozio, un’ora di lavoro dello scanner, e mi sono accorto che non sempre riesce a leggermi bene le foto quando c’è uno sfondo nero. Anche questa è esperienza.

In tutto voglio scegliere dieci foto da portare all’esame della cantante stessa e un altro set da mostrare al pc e di cui poi lei deciderà se stampare o meno. Tante sono state le foto sfocate o sfocate per un pelo, altre invece avevano degli aloni di bianco segno che l’apertura o la velocità dello scatto non erano esatti. Come primo lavoro sono soddisfatto ma vorrei lavorare ancora sulla Kato Masue san.

La giornata di oggi è cominciata con la festa della cultura alla scuola di Elena. Questa per lei è stata l’ultima perché dal prossimo anno sarà all’università. Ha fatto anche la festa di addio al circolo della letteratura ricordando i sei anni passati insieme a tutti i membri. Alla festa abbiamo mangiato due granite preparate dai negozietti gestiti dagli studenti e poi siamo andati a vedere lo spettacolo delle soubrette. Sempre bravissime. Otukare sama deshita.

A pranzo sono stato al ristorante di un amico per salutare anche tutto lo staff e poi sono stato al centro commerciale vicino alla stazione di Kyoto per vedere quale lavatrice comprare. Lì un amico mi ha trovato mentre provavo qualche macchina fotografica, ormai un’abitudine quando vado in questo tipo di negozi. Abbiamo chiacchierato del più e del meno e sono venuto a sapere che in luglio di quest’anno si è sposato e che è stato anche un insegnate di una juku a Kyoto. Gli ho chiesto così molte informazioni che potrebbero essere utili a Elena per i suoi prossimi esame.

Sono stato in giro in bicicletta e nonostante si senta in giro l’odore e l’aria dell’autunno ci sono ancora più di trentacinque gradi in città e se aggiungiamo l’alta umidità mi sà  che il vero autunno è ancora un po’ distante.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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