La classe di scultura

Giornata un po’ movimentata con molti incontri tutti brevi e promettenti.

Nel pomeriggio sono stato a casa del maestro Imamura che seguo in questi giorni. Maestro di scultura di statue di Buddha e come maestro ha diverse classi di amanti della scultura. Mi interessava molto sapere che tipo di persone partecipavano e quali sculture producessero.

Quando sono arrivato regnava il silenzio assoluto. Tutti intenti a intagliare e a dipingere. Non volava una mosca. In questo tipo di situzioni è un po’ difficile presentarsi ma l’ho fatto a voce chiara e simpatica nonostante loro sapessero chi ero perché il maestro li aveva avvertiti.

Avevo solo un’ora di tempo così ho cominciato subito a fotografare e un po’ alla volta, tra una domanda e l’altra, un sorrisino e l’altro, sono riuscito a parlare con tutti. Io ero curioso su di loro e sulla loro attività, loro su di me. Così scattando le foto ci siamo conosciuti e l’atmosfera si è distesa e poi schiarita. Ho visto molti sorrisi che ho anche fotografato.

Molti di loro seguono questa classe da più di dieci anni e a casa hanno tantissime opere. Molte le hanno regalate agli amici, molte le hanno dentro qualche ripostiglio e il resto sempre in mostra. “Sono passati cinque anni e solo adesso comincio a capire come usare i ferri del mestiere. Ho ancora molta strada da fare. Le opere non sono mai finite. Pensi di aver finito e il giorno dopo ti accorgi che vuoi scalpellare di più una parte. Fai più attezione ai dettagli e più fai attenzione e più dettagli scopri. Non finisce mai ecco perché mi piace.”

Mi hanno chiesto che cosa ne farò delle foto che ho fatto. “Vorrei venire qui ancora e continuare a fotografare. Poi voglio preparare una sequenza di foto da mostrare al circolo e infine una mostra. Più ne prendo e più mi accorgo dei dettagli. Non finisce mai, ecco perché mi piace. Inoltre posso venire a contatto con diverse persone e questa forse è la ragione principale del mio operare.”

C’era un signora che stava dipingendo una bambola di un samurai che si regala ai bambini per i loro quinto compleanno. “La voglio regalare a mio nipote.” Era aiutata dalla moglie di Imamura sensei. Mentre tutti scolpivano sul legno, la sua opera risaltava per i colori azzurro, rosso e nero oltre che per la figura rotonda e carina.

Passerò ancora la prossima settimana.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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