Problemi

È vero che i problemi fanno parte della vita e che la speziano dandole un tratto di vita. Spesso però non so come andare avanti. Non si tratta di filosofia di vita, a parte il significato di questa espressione. Forse solo di confusione mentale che si rivela nella vita di ogni giorno con le mie azioni.

Quest’anno avevo deciso di aumentare gli studenti di lingua italiana ma non sono aumentati, anzi, sono diminuiti. Ho provato a fare pubblicità per alcuni ristoranti facendomi attaccare al muro del bagno un poster che avevo preparato. ho messo i miei biglietti da visita e spesso vengono presi ma non hanno ancora fruttato. Sono solo alcuni mesi che lo faccio quindi è ancora troppo presto a dire. Ma non voglio arrendermi.

Spesso ho pensato di cambiare lavoro e di “buttarmi” nella fotografia ma poi ho pensato che forse si tratta della stessa cosa. Cosa farei se fossi nella stessa situazione ma in un campo diverso? È vero che in altri campi ci può essere un “boom” di clienti ma questo non l’ho ancora trovato. O meglio, forse sì.

Si tratta di una passione che ho avuto sin da bambino: quella di programmare. Adesso sto cercando di programmare in PHP e di usare MYSQL. Lo faccio anche per imparare qualcosa di nuovo e per mettermi alla prova, per non rimbambire e vedere un mondo un po’ diverso. Ma lo faccio soprattutto perché mi piace. Un po’ come il nuoto in questi ultimi due anni e anche il violino da quest’anno.

Continuo a fotografare ma mi sono un po’ allontanato dalla grinta che avevo negli anni scorsi. L’ho fatto di proposito. Il numero di fotorafie prese è molto diminuito e questo mi ha portato ad avere ansia. Ho però partecipato a cinque mostre fotografiche non proprio volendo farle, una specie di spinta della grinta degli anni precedenti. La mostra nuova è stata quella al museo di Kyoto. Non capisco più perché esibisco ma continuo a farlo.

Continuo però a fotografare i maestri liutai e sono andato a Tokyo per incontrarli. Ne ho conosciti alcuni, tra cui alcuni italiani. Mi hanno anche presentato un maestro liutaio di contrabbassi che abita a cinque minuti da casa mia. Quando si dice la vita. Sono andato a Tokyo e ho trovato un maestro proprio sotto casa. Avrei dovuto cercare meglio. Qui a Kyoto forse ce ne sono molti di più.

Fisicamente sto molto meglio e la massa muscolare è notevolmente aumentata, come d’alronde la pancetta ma questa … beh è questa. Riesco a nuotare un po’ meglio, alla sera non ho più quei dolori lancinanti che mi trascinavano nel letto e non mi facevano concentrare. Riesco a sopportare meglio lo stress del lavoro e della vita di ogni giorno. Riesco ad essere più “amichevole” e leggermente più concentrato anche se per amentare questa concentrazione ho bisogno di migliorare le mie capacità menmoniche.

Ieri ho fatto una lezione di italiano a un’amica che vuole provare il CILS B2. Mi è piaciuta moltissimo la sua idea di sbattare la testa contro il muro e di continuare anche se le manca ancora l’uso del congiuntivo e del condizionale. Lo abbiamo usato per circa un’ora e questa sua voglia di provare l’inesplorato e di mettersi alla prova mi piace molto.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
This entry was posted in Esperienze personali and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

2 Responses to Problemi

  1. Anna says:

    Bel post. Grazie per aver condiviso la tua eperienza con i tuoi lettori. Anche io cerco sempre di mettermi alla prova. Ora, ad esempio, sto cercando di imparare la lingua giapponese su skype.
    https://preply.com/it/giapponese-su-skype

    • fabiosalvagno says:

      Cara Anna
      grazie per il commento.
      Qui in Giappone mi sembra sempre di essere alla prova e la lingua
      giapponese è una di quelle. Adesso mi sono pure messo nel mondo della
      fotografia “professionistica” che non conosco affatto.

      Auguri per il tuo giapponese. è una lingua che mi piace
      moltissimo. Il Giappone è lontano ma cerca di venire
      almeno una volta (non è una promessa di farti da giuda turistica).
      A me ha cambiato la vita.

      Grazie ancora.

      Fabio

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *