Cheki

Questa mattina tutte e tre le studentesse non sono venute alla lezione. L’ho saputo stamattina così mi sono tirato su andando a prendere un cappuccino in un bar-ristorante del centro e ho fatto alcune foto con Cheki ai camerieri. Poi sono andato in piscina.

Questa volta sono riuscito a nuotare un po’ meglio anche se la tensione dei muscoli è sempre alta. La forma è abbastanza diritta, non ondulo così tanto quindi alla fine dei venticinque metri non ho il fiatone come in passato. Verso la fine mi sono accorto che “strizzando” il corpo, nella direzione del braccio che porto in avanti, riesco a svivolare nell’acqua più facilmente. La posizione del corpo produce meno frizione perché le gambe galleggia quasi alla posizione delle spalle. Mi sono accorto di tutto solo alla fine ed ero già stanchissimo.

In serata sono andato al solito cafè verso le cinque e mezza. L’intento, riuscito, era quello di fotografare la famiglia del prorietario. Verso le sei dall’asilo nido la mamma torna nel negozio con la figlia di quattro anni e il figlio di uno. Il flash della Cheki che ho comprato è abbastanza forte ma le foto sono venute bene. La seconda l’ho fatta col papà e con la figlia, sempre piena di energia. Sono stati così contenti che mi hanno regalato due fette di torta che la moglie fa per i clienti. Non era nell’intento ma sono state bene accette.

Elena oggi è andata a lezione di violino e tutto sembra andar bene. Sta facendo progressi molto velocemente (forse lo pensano tutti i padri) e nel pomeriggio ha fatto ancora una trentina di minuti di pratica. Ne ho fatti altrettanti anch’io ma sono facendola ogni giorno .. beh i progressi sono quelli che sono. Il prossimo mercoledì avrò io la lezione di violino a Osaka. Sarà sicuramente divertente.

Piccola nota: voglio comprare un libro che si intitola “I giapponesi che hanno scelto il Do Re Mi”. Un libro che tratta dell’introduzione della musica classica europea e quindi del violino e del pianoforte nella cultura giapponese.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
This entry was posted in Esperienze personali, fotografie and tagged , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *