A cena a Nagahama

vetrinaIl tifone è passato, o meglio ha lambito il kansai e si è buttato nel Kanto. Ieri è piovuto moltissimo ma sono comunque andato a cena a Nagahama con gli studenti della classe di italiano. Abbiamo mangiato benissimo, hanno parlato tantissimo e ovviamente tutti hano passato una bellissima serata.

Erano mesi che non ci andavo perché il lunedì a Nagahama e il matredì a Kobe sono fisicamente pesanti, così durante la settimana di pausa tra un corso e l’altro ho preferito rimanere a casa a riposare. Adesso che le lezioni all’università non sono ancora cominciate ho preferito andarci e ho fatto benissimo. Al ritorno pioveva che Dio la mandava ma sono riuscito a prendere lo Shinkansen e a tornare a Kyoto prima delle unidici.

Troppo nuoto non fa bene. O almeno, troppo tempo passato a nuotare male in piscina fa sicuramente male. Ieri mi sono svegliato con il braccio sinistro addormentato. Non riusxcivo più a sentirlo. Mi è successo in passato ma non è stato persistente come ieri mattina.

Durante la giornata ho tenuto sotto controllo i muscoli e ho capito che la parte della schiena sinistra era indolenzita e avevo una leggera fitta di dolore. Ultimamente in piscina cerco di respirare girandomi anche a destra e per questo tendo troppo il braccio sinistro per cercare di stare a galla. La notte passata l’ho trascorsa bene e questa mattina mi sono svegliato meno indolenzito delle mattine precedenti. Oggi mi sono rilassato tutto il giorno e un po’ alla volta il dolore sta scemando.

Fisicamente sono diventato più forte e resistente, il peso è aumentato e con quello anche la pancetta sicuramente dovuto ai dolci che mangio ogni giorno.

Anche oggi mia figlia è andata a Osaka per cercare lavoro e anche oggi sarà stanchissima quando tornerà a casa. Finalmente posso comunicare con lei tramite Line perché ho comprato un Windows Phone sim free economicissimo. Piano piano mi sto aggiornando anch’io.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
This entry was posted in Esperienze personali and tagged , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *