La mostra è finita

Il prossimo mese ce ne saranno altre due e mi è arrivata la notizia che posso partecipare a pagamento a un’altra mostra che si terrà in un museo a Kyoto, il tema è “figura umana”.

Comunque, la Namiten 2016 è finita e mi sento un po’ più tranquillo. Com’è andata?

È andata senza molta energia. Questa volta con lo strappo muscolare che mi ha afflitto fino alla fine di gennaio non sono riuscito a concentrarmi e sviluppare i miei temi.

Ho ricevuto il premio di consolazione anche quest’anno. Tutti mi hanno detto che i colori delle foto erano molto belli ma non era quello che volevo mostrare. Questa volta ho preso un po’ di “vacanza” e ho portato venti foto di particolari di Venezia intitolando il tutto “Venezia – Frammenti” grazie al consiglio di un amico.

Un’amica mi ha detto che la mostra di quest’anno le è sembrata molto più “giovane” dell’anno scorso. Questo forse perché è stata più “posata” dell’anno scorso però ci sono stati anche molti cambiamenti e piccole sorprese.

La parte più interessante è stata la cena finale nella quale i “giovani” hanno detto la propria opinione sulle foto degli “anziani” che sono stati anche i giudici delle foto esposte. Molte sono state le domande, sia sul contenuto che sul modo di esposizione. È stato utile per tutti. È stato anche interessante vedere la divisione in due tavoli: uno dei giudici anziani e l’altro quello dei “giovani” non giudici.

Più che una mostra è stato un riconoscimento da parte di tutti che l’atmosfera sta cambiando e che si è tutti sulla stessa barca.

Quest’anno sono venute circa cinquecento persone, un po’ meno dell’anno scorso. Sono venuti pochi amici a vedere la mostra e anche gli studenti non si sono fatti vedere.

Grazie a questa mostra ho deciso di pubblicare le foto esposte più altre in un libro di fotografie elettronico che voglio vendere su Amazon. È un’avventura e una prova che voglio continuare a fare. Vediamo come sarà la risposta.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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