Stress altissimo

Oggi è stata una giornata con cambiamenti di umore molto alti. La ragione principale è il mio cattivo lavoro fotografico per una cantante di Kyoto. Ovvimamente lei si è arrabbiata e me ne ha scritto di tutti i colori. E ha ragione.

Ragionandoci sopra (sono tutti pensieri personali con il senno di poi), ancra due anni fa avrei dovuto insistere che si trovasse un altro fotografo. In quel periodo avevo notato che non usava più le foto che facevo per i suoi depliant e mi sono detto che ormai dopo due anni e quattro suoi concerti era tempo di togliermi di mezzo e lasciar fare a un professionista. Le avevo scritto che ero arrivato al limite e potevo presentarle un fotografo professionista con tutte le qualità necessarie (e anche gli obbiettivi e le macchine fotografiche migliori) ma lei mi ha chiesto se non potevo migliorare. Le ho detto di sì anche se non ero sicuro del mio lavoro. Da lì è andato tutto per il peggio.
Mi fermo qui perché il resto è tutto privato. Mi ha detto che mi vuole vedere al più presto per parlare. Voglio fare di tutto per separarci in modo pacifico.
Forse per questo oggi sono stato malissimo.

Alla mattina sono stato in piscina per una trentina di minuti e ho nuotato per circa 450 metri, sempre col fiatone e sempre con tantissima tensione sulle spalle e al collo ma un po’ alla volta sto migliorando e la tensione si sta sciogliendo anche se imprecettibilmente.
Le pomeriggio, dopo una passeggiata con mia figlia che purtroppo non è stata delle migliori a causa della stanchezza accumulata, sono stato al solito cafè e li ho parlato con un cliente per circa un’oretta. Una chiacchierata che ha toccato vari temi e mi ha fatto bene mentalmente e fisicamente.

Alla sera ho incontrato uno studente che è stato a sciare sulle Dolomiti per circa una settima e quello è stato ancora molto più salutare.

La paura gioca brutti scherzi.

Cambio un po’ argomento, ma non troppo. Fotografia.

Anche questa non va bene, almeno sono in alto mare. Non ento più questa passione per la fotografia ma oggi sono andato al parco vicino a casa per fare alcune foto ai ciliegi. Le ho fatte per fare poi delle stampe regalo per una ex studentessa che mi ha quasi ordinato di ricambiare il regalo di san Valentino (una scatola di cioccolatini).

Sono riuscito a fare alcune foto decenti e su una voglio scrivere una frase “ricordo”. È difficile ma almeno mi sta aiutando ad uscire da queste sabbie mobili in cui sono caduto.
Speriamo bene.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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