Alla cerimonia del te e ancora all’ufficio passaporti e altre bellissime notizie

Cielo azzurro, temperatura sui venti gradi quasi da maniche corte durante il pomeriggio e tanti petali di fiori di ciliegi che volano per la città.

Un’amica che abita a Akita mi ha mandato un messaggio dicendomi che sta bene e è ancora frastornata da tutti i terremoti, l’ultimo dei quali sopra il quinto grado, e dalle interruzioni di corrente degli ultimi giorni. Sta scrivendo un breve diario sul suo viaggio a Venezia dello scorso anno e mi ha mandato anche molte fotografie. Con quelle abbiamo intenzione di fare un piccolo libretto da distribuire agli studenti. Ho pensato fosse un’ottima occasione per far vedere e leggere a tutti il suo modo di scrivere così allegro e sincero: l’allegria, la curiosità e la vitalità delle sue emozioni provate durante il viaggio si possono sentire da ogni sua parola.

Spero di poterlo finire al più presto.

Alla mattina sono stato alla cerimonia del te a cui ero stato invitato da una mia amica-studente simpaticissima e anche lei allegrissima e dal cuore d’oro. Ci sono stato con un amico musicista-compositore: anche lui pratica la cerimonia del te. E con mia sorpresa la persona che ha preparato il te, temae, è stato un amico italiano anche lui insegnante di lingua italiana con una propria scuola in centro di Kyoto. Vestito in kimono perché la cerimonia era di tipo formale, ogni movimento tutto calcolato ed elegantissimo è stato proprio un piacere essere li in quel momento. Intorno a me c’erano tutti maestri e studenti del campo e mi sentivo molto, ma molto fuori posto però è stato bello condividere quei momenti insieme. La maestra accanto a me mi ha detto per ben due volte di cominciare anch’io a imparare la cerimonia del te, quasi sorridendomi in modo quasi minaccioso ma benevolo. Avrei voluto quasi scappare ma ho fatto un bel respiro profondo, ho bevuto tre tazze di maccha (questa notte chi riuescirà a dormire?) e due wagashi buonissimi di cui uno con un leggerissimo accento di limone. Avevo le gambe intorpidite e non sentivo quasi più l’alluce destro ma tutto è finito per bene. Verso la fine la maestra accanto a me ha fatto delle domande di rito sulle tazze, i loro nomi, i nomi e la provenzienza degli utensili e della storia della stanza del te in cui eravamo.

In uno stato quasi serafico e molto stimolato dalla maccha presa, sono andato alla stazione di Kyoto all’ufficio passaporti dove Elena mi stava aspettando per ritirare il suo passaporto. Tutto è finito in meno di cinque minuti. Con mia piccola sorpresa mi ha chiesto di andare in un negozio di vestiti al quinto piano del palazzo perché voleva vedere dei vestiti e con mia molta sorpresa ha voluto comprare un vestito. Ero così felice che volevo farle comprare altri vestiti ma per questa volta ha voluto fermarsi lì. Meno male.

È stata una giornata di ciliegi, te e sorprese. E l’ultima sorpresa l’ho avuta pochi minuti fa (sono le 23:22 mentre scrivo). Alla tv stanno parlando di come i mass media stranieri abbiano diffuso le notizie, molte delle quali errate, e di quali fonti usino per diffonderle. Ne è uscito che solo sette delle ventisette interpellate per telefono fanno le proprie ricerche sul luogo, quindi Tokyo e Fukushima. Le altre usano notizie di altre agenzie e una è risaltata perché fa le proprie “ricerche” da Osaka. Si tratta dell’Italia five network. Mai sentita. Sembra che gli addetti alle notizie siano due e facciano tutto da Osaka. A questo punto mi chiedo cosa sia il giornalismo. E scrivendo di giornalismo, la notizei più grande di oggi: il sindaco di Tokyo sembra essere stato rieletto. La sua terza carica di fila. Ishihara Shintarou è una persona che sbraita, punge e a volte fa arrabbiare chi da una parte chi dall’altra ma è una persona con un forte carattere che ispira fiducia. È una notizia che fa sperare, una notizia che dimostra che la volontà dei cittadini sia ancora forte e sveglia.

 

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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2 Responses to Alla cerimonia del te e ancora all’ufficio passaporti e altre bellissime notizie

  1. marianna says:

    qui in Italia ha fatto un caldo anomalo (soprattutto al nord) in questi giorni, quasi 30 gradi, molti si sono chiesti se i disastri nucleari hanno questo potere. Non c’è tranquillità qui su questo argomento.

    • fabiosalvagno says:

      Cara Marianna
      Ho sentito delle notizie della calura. Le stagioni hanno dei sussulti, come dei singhiozzi.
      Speriamo finiscano presto.

      Mata ne

      Fabio

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