In piscina

Oggi ho avuto solo una lezione e sono stato in piscina con il cuore in pace e con la voglia di divertirmi e di imparare a respirare. Sono sempre molto teso specialmente quando faccio il primo respiro: riempio i polmoni e poi son così teso che non posso far altro che espellere l’aria il più presto possibile. Sono riuscito però a calmarmi un po’ e a nuotare un po’ lentamente cercando di respirare una volta ogni due bracciate al posto di una bracciata. Ci sono riuscito ma la strada è ancora luna, almeno mi sembra. Son riuscito anche a cpaire come voltare il corpo, cioè come girare il corpo alla sinistra e a,lla destra a ogni bracciata. Ho messo la tavoletta in mezzo alle gambe in modo che queste stiamo a galla e ho notato che il corpo giro in modo quasi troppo forte e una volta mi sono quasi capovolto. È stata una bellissima sensazione. Anche con la tavoletta in mano sono riuscito a nuotare muovendo il corpo alla sinistra e poi alla destra, in modo molto più marcato che non nei mesi passati. Un po’ alla volta sto migliorando.

Sono tornato a casa nel pomeriggio e dopo aver pranzato tardissimo ho preparato il pasticcio per Elena e ho messo alcune porzioni in congelatore per la prossima settimana.

Sono venuto a conoscenza del nuovo libro di Umberto Eco: numero zero. Le recensioni su Amazon Italia non sembrano buone ma vorrei leggerlo ugualmente. Adesso to continuando a leggere Thinkin fast-slow e mi ci vorranno ancora alcune settimane per finirlo perché è molto denso di informazioni e di concetti di cui voglio appropriarmi e cercare di usare il più presto possibile.

Fisicamente mi sento abbastanza bene e meglio dei giorni scorsi. Dalla scorsa settimana ho ricominciato a mangiare le noci, nocciole, pistacchi e mandole. L’intestino ne sta risentendo e forse anche il peso è leggermente cambiato.

Ieri sonoi andato a pagare le cdiecimila yen per la mostra dei centocinquanta fotografi che si svolgerà a Osaka in maggio-giugno di quest’anno. Non ho ancora preparato nulla e la voglia di fotografare è ancora bassa ma sto vedendo dei bagliori di voglia di fare.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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