La nonna con l’influenza

Questa mattina sono stato da mia suocera perché l’avevo sentita arrancare per telefono e la tosse non era di quelle solite. Ero a casa con “la signora dell’assicurazione” e proprio lei mi ha detto di sbrigarmi. Siamo andati a casa e infatti mia suocera faceva fatica a stare in piedi. Sua mia e su esortazione della signora siamo andati in ospedale con la sua macchina. Il dottore dopo una breve visita ha fatto l’esame per vedere se si tratava di influenza visto che la febbre era abbastanza alta e infatti è risultato essere influenza del tipo “a”.

Ero preoccupato perché non sapeva se sarebbe riuscita a passare la notte da visto che ieri notte aveva fatto molta fatica ad alzarsi. Però in serata, dopo aver mangiato qualcosa a pranzo e aver preso le medicine, la febbre è scesa e si è visto subito il cambiamento. Ha cenato di gusto e si è alzata due volte dal letto da sola anche se con un po’ di fatica. L’espressione del viso è tornata quella degli altri giorni e dopo essermi assicurato sulle medicine sono tornato a casa.

A casa Elena non si sente bene ma questo per un altro fatto che non ha niente a che vedere con l’influenza. Oggi avevamo in programma di andare a pranzo in un ristorante di un amico, vedo se riesco a rifarmi domani.

Non sono rimasto tutto il giorno da solo. È venuta anche mia cognata che abita a un’ora di macchina da Kyoto. Ci siamo dati il cambio una volta per il pranzo e poi lei è tornata a casa. Verrà anche domani.

Per alcune ore mi sono visto la vita un po’ sottosopra con previsioni abbastanza nere su come continuare con il mio lavoro ma l’ho presa abbastanza bene. Sono anche preoccupat di non aver preso anch’io questa influenza anche se ho fatto attenzione e nel pomeriggio sono stato dalla suocera portando una mascherina.

Una bella notizia però ce l’ho. Ieri ho odrinato un tablet perché quello che ho adesso non funziona più tanto bene, anzi malissimo. Questo nuovo tablet è un windows 8.1 molto economico ma con l’Office. Mia figlia mi ha detto: “molte persone della tua generazione preferiscono il tablet al posto dello smart-phone perché preferiscono uno schermo grande” sono le mie stesse ragioni. Non si tratta dello smart-phone ma dell’ambiente che c’è dietro e non averlo forse mi sta facendo perdere grandi occasioni. Devo meditare su questo punto.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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