Un altro incontro

Oggi è stata una giornata abastanza di riposo. Ieri sono stato un po’ “male” perché due giorni fa mi è venuta l’idea di fare circa cento addominali e quaranta flessioni. Ieri avevo i muscoli dolloranti al masimo tanto che alla notte non sono riuscito a dormire bene. Questa mattina stavo un po’ meglio e visto che durante la notte era nevicato e che Elena doevavandare a fare il suo ultimo giorno di lavoro all’ufficio postale in centro, l’ho accompagnata e sono entrato in uno Starbucks per bere un cappuccino e leggere il ilbro “thinking: fast and slow”. Poi visto che mi sentivo un po’ meglio ho camminato verso casa e anche oggi sono entrato al cafè de Corazon. Dopo tre minuti è entrato un signore che subito mi è stato presentato come un designer di motociclette italiane.

È stato in Italia a Parma per circa vent’anni e lo scorso anno ha paerto un suo ufficio a Kyoto. Kawaguchi san mi aveva accennato di lui ancora qualche mese fa e finalmente sono riuscito ad incontrarlo. Era venuto a comprare il caffè ma è stato a parlare con me per un’oretta. È stata una conversazione interessante e divertente. Io gli ho spiegato come si nasce e si vive a Venenzia (proprio nascere no ma alcune mie esperienze di vita venezia specialmente quelle da bambino). Lui mi ha raccontato della differenza del modo di lavorare in Italia e in Giappone e delle difficoltà che ha nel lavorare in Giappone dopo vent’anni di vita in Italia. Mi ha detto che il parmiggiano che ha provato a mangiare in Giappone non è come qullo che viene venduto in Italia, ha un gusto diverso.

Il figlio non vuole tornare in Giappone, è cresciuto in Italia e adesso sta a Parma e dirige l’ufficio del padre. Chissà perché i genitori son tornati in Giappone. forse i loro genitori, quindi i nonni, hanno una certa età e … ma sono solo supposizioni.

Dopo un’oretta lui è tornato a casa abbastanza contento della conversazione. Ci siamo scambiati il biglietto da visita e forse ci incontreremo ancora in quel cafè. Sono rimasto ancora un po’ nel cafè e Kawaguchi san mi ha detto: “non vi siete mai incontrati ma avete parlato così tanto!! Di cosa avete parlato?” c’era anche un altro signore con cui una volta ho parlato, o meglio lui mi ha parlato, e sembrava un po’ dispiaciuto di non aver potuto partecipare alla conversazione.

Intanto Kyoto è stata innevata per la seconda volta in due giorni. La minima è stata di due gradi sotto lo zero ma grazie alla gentilezza di mia figlia ieri siamo andati a comprare un “down” leggerissimo e nonostante la leggerezza tiene caldissimo. Nonostante il freddo di oggi sono andato in giro per la città a fare foto vestito leggero. Con i marciapiedi ghiacciati è pericoloso camminare ma il sole che è splenduto sin dal mattino verso sera gran parte del ghiaccio si è sciolto. Domani la temperatura massima dovrebbe aumentare fino ai dieci gradi e i cielo rischiarire. Forse andremo in piscina.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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