A cena con dei conoscenti

Questa mattina sono andato in piscina e come era prevedibile c’erano molte persone, quindici, in una corsia come principianti. Lo sapevo che non avrei potuto fare moolta pratica e oggi proprio non volevo farla ma volevo vedere che tipo di persone c’erano e se l’istruttore questa volta sarebbe stata una donna o un uomo. Ero un uomo che mi ha spiegato bene come posizionare il corpo e mi ha trattato con gentilezza mostrandomi, anzi facendomi sentire come si “calcia” e come si respira. Una persona simpaticissima.

Alla sera sono andato a mangiare con due conoscenti euno sconosciuto. Cioè che non conoscevo ma è amico della persona che mi ha invitato. È stato divertente. Ci siamo incontrati in un izakaya proprio in centro, uno di quelli frequentati più da turisti stranieri che da giapponesi vista la posizione. Questo “sconosciuto” è una persona simpaticissima e ovviamente è un professionista del violino e del violoncello. Scrivo ovviamente perche la persona che mi ha invitato ha moltissime conoscenze nel campo della musica.

Abbiamo passato circa tre ora a parlare di viaggi in Italia, di aerei e di conoscenti comuni, tra di loro perché io proprio non conosco ancora nessuno di questo mondo però è interessante sentire come riescono ad individuare gli amici in comune. Alla fine ci siamo promessi di diventare amici su FB e siamo tornati a casa.

È stata una serata che porterà i suoi frutti forse il prossimo anno o almeno qualche riverbero tra le mie conoscenze o attività. “È importante muoversi e fare conoscenze” è quanto il ragazzo-proprietario di Cafè de Corazon mi ha detto oggi. “Non posso muovermi per questo ho organizzato questi incontri al sabato mattina presto dove si possono fare nuove conoscenze”. Ognuno cerca di fare il possibile e di farlo il più spesso possibile.

Elena anche oggi è rimasta a casa a riposarsi. Il tifone numero diciotto è alle porte e forse a causa della bassa pressione portata da tifone mia figlia ha dormito buona parte della giornata. Non so come faccia a dormire così tanto, io mi ritroverei con un forte mal di schiena.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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2 Responses to A cena con dei conoscenti

  1. Marco says:

    Buongiorno Fabio,
    anche se lì è già sera immagino..
    è da un po’ di anni che leggo di tanto in tanto il tuo blog, lo trovo sincero e molto ben fatto. Onestamente mi ha sempre fatto pensare a una strenua resistenza, e anche a qualcuno che provasse a ordinare la propria stanza interiore, raddrizzare quadri, ma soprattutto aggiustare la mira per quello che la vita ti riserva, lavorando sulla propria percezione delle cose.
    Sono stato a Kyoto 3 anni fa per tre mesi ed è la città che più mi è rimasta nel cuore.
    Hai mai pensato di aprire una scuola di italiano per conto tuo? hai mai avuto proposte da altri italiani che volevano aprire un’attività con te?
    Io ho pensato che darei tutti i miei risparmi per venire a Kyoto e lavorare come insegnante, seriamente e in modo professionale.
    Negli ultimi anni ho cercato di conoscere amici giapponesi e ho dato loro una mano a imparare le basi dell’italiano, parlandoci su Skype, ed era una cosa che mi faceva sentire realizzato, anche perché contemporaneamente ho cercato di imparare il giapponese e di migliorare il mio inglese, quindi so bene quanto sia frustrante a volte fare i conti con nuove lingue ma come al contempo ci si possa sentire fieri dei progressi fatti.
    Ovviamente c’è anche una voglia di fuga che mi spinge a pensare cose simili e naturalmente la passione per la cultura giapponese.
    Scusami se ti ho disturbato con questo lungo messaggio, chissà, magari anche altri italiani hanno provato a contattarti per motivi simili . Io vorrei propormi come un socio in una avventura simile, i miei risparmi possono arrivare a 50.000 euro, e forse sono veramente poca cosa, poi non ho esperienza lavorativa simile e non so se è possibile avere permessi di soggiorno in casi simili, quindi sei libero di considerarmi solo un pazzo che ti sta scrivendo un pazzo messaggio, o solo uno stupido.
    Voglio solo provare a essere felice, ecco tutto, e ho veramente voglia di fare questo lavoro. Scusami ancora. Buona fortuna per la mostra fotografica.

    • fabiosalvagno says:

      Ciao Marco
      Innanzitutto ti ringrazio di leggere questo mio blog che sa molto di diario su cui mi confesso.
      Rispondo alle tue domande:

      – Ancora 12 anni fa avevo dei corsi di italiano per conto mio e stavano anche andando molto bene ma poi ci fu la malattia di mia moglie e la sua morte e mia figlia aveva 9 anni. Dovetti chiudere quasi tutte le classi e mi ritrovai nella poverta per alcuni anni. Ho ancora tre classi con solo due persone per classe e sto cercando di darmi da fare.
      – Nessuno mi ha mai proposto di aprire un’attivita` insieme forse perche` sapeva della mia condizione.

      lo so che e` appagante insegnare la lingua italiana e soprattutto ai giapponesi perche` molti di loro hanno un approccio molto “innocente” alla lingua e alla cultura italiana.
      Grazie per la tua proposta che per il momento non posso accettare ma posso tenerti in considerazione come insegnate per delle future classi di lingua italiana qui a Kyoto o a Osaka? Non ti posso promettere nulla per adesso.
      Non devi scusarti di nulla e ammiro il tuo coraggio.
      Scusa per il ritardo con cui ti rispondo.
      Ciao
      Fabio Salvagno

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