Qualche esame

Era da un po’ che volevo provare a fare alcune prove e oggi con l’aiuto di Elena ho fatto quella di giapponese e quella della storia mondiale. Si tratta di un esame che comprende otto prove che se passate mi daranno un diploma che ha valore uguale a quello di un diploma di scuola superiore.

Era da alcuni anni che volevo farlo ma non mi ero poi interessato così molto perché Elena era lei alla scuola superiore e per motivi economici, che purtroppo ho ancora, mi impedivano di avere prospettive e di provare qualcosa di nuovo.

Perché proprio questo esame e a che cosa mi serve? Gli anni che ho studiato in Italia mi bastano ma volevo e voglio dimostrare a me stesso che posso leggere, scrivere e capire un po’ meglio di adesso. Vent’anni fa ho superato il primo livello del Nihongo Noryoku Shiken ma quello era solo per la parte della lingua e non era poi così tanto difficileperché non trattava ne di storia, ne di giapponese antico e neanche di cinese antico che tutti in Giappone devono studiare fino alle superiori. Per il momento non so ancora quando farò questi esami ma intanto ho cominciato a fare delle prove a casa e ho visto in cosa sono debole e cosa mi piace. Piano piano si impara.

Intanto oggi ho fatto la prima lezione del corso autunnale di italiano e con mia grande gioia molti studenti che avevano fatto vacanza durante l’esatte sono tornati. Una di loro si è perfino sposata. Il mondo gira.

Domani andrò ancora in piscina con Elena per farmi spiegare un po’ meglio come si fa a galleggiare. Vorrei anche poter continuare a nuotare in stiule libero per almeno venticinque metri e un po’ la fiducia di poterlo fare c’è. Ieri in piscina ho capito meglio come ruotare il corpo e come posizionare la testa per respirare. Ieri di forze non ce ne avevo molte ma domani si perché oggi ho mangiato come si deve e domani farò una bella colazione come si deve.

Domani finirò anche di stampare le foto di Kato Masue e la prossima settimana la incontrerò per consegliarglie e per sentire che piani ha per il futuro. Inatnto vopglio continuare per questa strada.

Purtroppo in questi giorni mi sto un po’ allontanando dalla fotografia di ricerca che tanto mi ha abituato il circolo di Osaka. Sono anche mesi che non partecipo alle riunioni degli altri circoli di Kyoto e questo mi dispiace molto ma per il momento preferisco concentrarmi sul nuoto e sulla mia salute. Però rimuginando sulle foto fatte la scorsa domenica ho cominciatoa carpire questi momenti che si trovano intervallati tra gli altri momenti. Più che capirli forse sentirli o accorgermene. È tutto ancora confuso ma poter riuscire e vederli senza la macchina fotografica forse è la mia prossima tappa.

Oggi ho telefonato a mia madre e l’ho sentita in forze. Quando le ho detto che ho ricominciato a mangiare la carne l’ho sentita molto felice. Questa sera farfalle al ragù, buone e abbastanza leggere.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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