Una telefonata improvvisa

Ieri è stata una giornata lunghetta. Due lezioni alla mattina e la lezione in piscina. L’istruttrice è cambiata e sto “nuotando” con una postura migliore che in passato ma non riesco ancora a cogliere il tempo per respirare. Alla lezione eravamo solo in due e la mia compagna anziana di nuoto mi ha sempre fatto andare avanti nonostante io sia più lento. Ero un po’ scoraggiata e nervoso ma sono piccoli passi necessari.

Subito dopo sono andato in un ristorante di cucina italiana per fare una lezione prova ai cuochi. Purtroppo sono sempre impegnatissimi e non hanno molto tempo per studiare, inoltre sono anche stanchi e l’ora di lezione è stata sia divertente che spossante. Alla lezione ha partecipato anche la figlia della proprietaria perché voleva vedere come insegno, anche lei è un’insegnante ma di lingua inglese in una scuola superiore a Kyoto. Ovviamente parla benissimo l’italiano perché c’è stata da piccola per alcuni anni. Vediamo cosa faremo la prossima settimana.

Ieri sera mi è arrivata la telefonata da parte di un amico italiano che ha un piccolo ristorante. Era mezzanotte e mi ha chiesto se potevo fargli alcune foto dei piatti e di lui da mettere in un ospuscolo che verrà distribuito con il giornale di Kyoto “Mi servirebbe il tutto per lunedì”. Così oggi sono andato al ristorante per fare le foto. non ho mai fatto foto di cibi ed è stata una bellissima esperienza. Una piatto di spaghetti e uno di un dolce che si è sciolto in meno di cinque minuti e dopo già un minuto aveva cambiato forma. Velocità e precisione. Ho fotografato il mio amico mentre cucinava, un localino strettissimo con poca luce e ho cercato di fare del mio meglio. Le sue foto le ho fatte in bianco e nero e alcune sono piaciute. Glile ho mandate e spero che alcune vengano utilizzate. Mi ha promesso un pranzo.

Non è facile fare questo tipo di foto e lui era da un po’ che le voleva. Una volta una rivista-guida ristoranti lo ha fotografato e scritto un breve articolo sul ristorante. Le foto gli sono piaciute e ha chiesto se gliele potessero mandare “una costa settanta mila yen” gli hanno risposto. Anche la rivista ha bisogno di guadagnare.

Intanto domani fotograferò Kato Masue al suo concerto. Mi ha già detto che le mie foto non vanno bene per gli opuscoli e per il suo sito e questo forse sarà il mio ultimo assegnamento per lei. Non sono ne nervoso ne scoraggiato. Ho capito un po’ come fotografarla e domani farò del mio meglio. Non ho ancora preparato le foto per la riunione del circolo di Osaka che si terrà il prossimo martedì. Che fare? Un respiro profondo e continuare cercando di dormire e di mangiare regolarmente.

Ho anche una bellissima notizia: mia madre è tornata a casa e sta abbastanza beglio. Ovviamente tutti i giorni passati in ospedale l’hanno indebolita ma sta tornando in forze. Parlando al telefono l’ho sentita molto bene, la stanchezza si sente ma la voglia di continuare a vivere è sempre molto presente.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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