Un po’ di tranquillità e mal di spalle

Questo pomeriggio sono stato in piscina con Elena che mi ha ancora spiegato come poter migliorare la mia posizione mentre nuoto a stile libero. Purtroppo ero troppo teso e dopo un’ora i dolori alla spalla sinistra sono riapparsi anche se leggeri. Inoltre dopo un’ora circa di piscina mi sono sentito stanchissimo e non riesco a capire il perché. È la seconda volta che mi succede e sempre quando vado a nuotare con mia figlia. Quando partecipo alle classi di nuoto con gli istruttori questo non succede. Saranno i trenta minuti di ginnastica che faccio prima oppure le pause che facciamo tra un esercizio e l’altro o la variazione dei vari stili.

Devo dire però che piano piano mi sto abituando al modo di respirare. Non lo so ancora fare mentre nuoto perché ho le gambe molto inclinate verso il basso e la testa che non riesce ad uscire abbondantemente dall’acqua ma almeno un po’ di confidenza ce l’ho. Mi sono informato sul numero di lezioni che ho fatto: quindici. Quindi in tutto diciassette ore di pratica in acqua. Sono pochissime ma già sto assaporando quella sensazione di allegria prima di entrare in piscina. Anche mentalmente embra funzionare.

In serata ho telefonato all’agriturismo Lapone a Orvieto per prenotare una camera per due amici giapponesi che vogliono soggiornare lì in settembre. Era da molto che non facevo telefonate in Italia, a parte alla famiglia, e sono stato felicissimo di ascoltare la bellissima voce della segretaria. È stato come un risveglio, una voce squillante e piena di energia. Sono sicuro che i miei amici si troveranno bene e passerano due giorni tranquilli e rinvigoranti.

Ritornando alla piscina, o meglio al dopo piscina, siamo andati a mangiare al solito ristorante di cucina indiana che si trova in centro. Elena voleva andare in un ristorante italiano molto economico, una catena di negozi anche abbastanza buona, ma non me la sentivo di mangiare li sia per la cucina che per il posto un po’ “freddo” e sicuramente affollato. La cucina indiana è buonissima e infatti come al solito abbiamo mangiato bene. Anche a Elena piace molto.

Pioggia e forse qualche allagamento anche oggi nell’area del Kansai. Alla tv spesso trasmettevano dei messaggi di evaquazione o di allerta per smottamenti e allagamenti in qualche città a Osaka e intorno a Kyoto. A Hiroshima continua a piovere e il recupero dei dispersi si fa sempre più difficile. Anche a Hokkaido, all’estremo nord del Giappone, la pioggia si fa severa e i pericoli aumentano. Speriamo che non ci siano più morti da nessuna parte.

Vicino a casa in serata abbiamo sentito molte macchine dei pompieri che si sono fermate a circa trecento metri da casa. Forse si è trattato di un incendio, vedremo cosa diranno domani i giornali.

Tra tutto questo non riesco più a staccarmi dal nuoto. Quando sono a casa guardo i video su Youtube su come nuotare, rspirare, ruotare il corpo, posizionare le mani e le braccia. Diciassette ore sono pochissime e magari quando sarò arrivato a cento spero di poter almeno saper nuotare per venticinque metri. Vorrei partecipare ad almeno tre corsi di nuoto alla settimana ma non ho molto tempo e in ottobre ne avrò anche meno. Mi sa però che non riuscirò a fermarmi e un po’ sono contento.

Mia madre sta un po’ meglio e se tutto va bene in settimana dovrebbero mandarla a casa.Voglio ringraziare di cuore mio fratello che si sta preocupando di tutto e anche fargli auguri e complimenti per il suo nuovo lavoro, in una fabbrica del vetro dove sanno apprezzare gli artisti. Bravo Andrea e auguri!!!!!

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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