Il Tifone

È arrivato ed è anche passato lasciandosi dentro forse tre morti e trentamila (non cinquantamila come ho scritto ieri) sfollati. Il vento era forte, la pioggia torrenziale, a tratti e i fiumi di Kyoto e non solo sono esondati o ci mancava poco. Nei prossimi giorni tutta l’acqua piovuta scorrerà in mezzo alle città e sui fianchi delle montagne per poi sfociare in mare. Pensandoci bene un’enorme quantità di energia che non viene raccolta. Che spreco!! Magari, in futuro …

Anche con il tifone non sono riuscito a rimanere a casa così sono andato prima da mia suocera che se ne stava a casa a “riposare” perché non poteva uscire. Abbiamo parlato per un’oretta poi sono tornato con un gelato e due uova sode da portare a mia figlia. Prima di tornare a casa mi da sempre qualcosa da mangiare. Arrivato fradicio e ho detto a Elena che volevo andare al cafè Corazon per fare una chiacchierata con Kawaguchi san, il barista.

Quando sono arrivato ero più fradicio di prima ma sono riuscito a passare un’oretta in sua compagnia e in compagnia di un altro cliente che mi ha chiesto quale fosse il mio paese e la mia città di origine. Sono venuto a sapere che è stato a Roma e a Napoli con la moglie e a casa ha perfino alcuni vetri di Venezia. Gli piace Roma e il museo Vaticano. Abbiamo parlato un po’ d’arte e della bellezza delle città italiane. Quando mi ha detto che può viaggire solo alla fine dell’anno perché il suo lavoro non glielo permette, mi sono permesso di chiedergli quale lavoro facesse e quasi con vergogna mi ha detto che è un dottore. Forse ha una sua clinica privata e per questo non ha tempo per viaggiare.

Nel pomeriggio ho parlato con Elena di filosofia e se in Giappone esistesse veramente la democrazia oppure un qualcosa che le assomigliasse. Abbiamo parlato anche di buddismo e di Taoismo ma proprio superficialmente continuando con la posizione della donna in Giappone, del concetto di On e da dove questo venisse. Elena si stava addormentando ma quando l’ho cominciata a stuzzicare con questi argomenti si è risvegliata e abbiamo passato due orette a discutere. Poi sono tornato a Corazon per il te e per vedere che tipo di clienti ci fossero.

Mi piace cafè perché mi piace come lavora e come parla Kawaguchi san. Tutti i suoi movimenti sono perfetti quasi a cerimonia di te. Tutto il sistema funziona benissimo, è semplice e quasi attraente. Forse lo è veramente perché i clienti erano venuti nonostante il tifone. Che un sistema perfetto attragga le persone in modo naturale? Se il sistema non è perfetto oppure se c’è tanta confusione allora le persone non si avvicinano e con questo gli affari non girano? Mi sa che vado in questo cafè perché sono attratto da questo sistema che mi si presenta davanti perché mi siedo sempre al banco e posso vedere tutti i suoi movimenti.

Tra una scappatina e l’altra ho anche finito di leggere il libro “L’impero Bonsai” di Montanelli. Lo consiglio a chiunque volesse venire in Giappone, volesse studiarne la lingua o la società. Per me è stato un apriocchi e uno strumento con cui ho riconosciuto parti della mia vita e modi di pensare o abitudini di pensiero di ogni giorno. Per una persona che non ha nessuna esperienza di vita in Giappone sarà comunque utilissimo per vedere e forse capire un po’ com’era il Giappone di circa sessa’antanni fa. Potrà così constatare com’è cambiato.

È un libro serio ma con una vena ironica e alla fine umoristica eccellente. Lo consiglierei come libro per ogni studente di lingua giapponese nelle università. Compratelo per favore. Prima leggetelo poi venite qui (o fate pure il contrario o in tempo reale) e usando l’arguzia e la ragione cercate di vedere e di capire un po’ il paese e le sue abitudini.

Lo voglio rileggere piano piano e magari usarlo come punto di partenza per uno studio pi approfondito sul dopoguerra giapponese. Mi sa che forse non lo faccio …

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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