Un terremoto

La scorsa notte verso l’una è mezza ho sentito una forte scossa di terremoto e mi sono subito alzato per vedere alla tv dove fosse stato l’epicentro (la tv per i terremoti è più veloce dell’internet o lo eguaglia in velocità). L’epicentro è stato al sud di Kyoto, quindi in città e più precisamente a Nagaoka. Dopo sono andato a dormire perché oggi dovevo fare la visita medica e il prelievo del sangue. Questa sera, controllando sul sito di Yahoo ho visto che ci sono stati ben tre terremoti il cui più grande è stato di una magnitudi 4.2. a Kyoto di così forti sono rari ma ci sono.

Oggi è stata una giornata lunga ma un po’ energica con una fine con la ciliegina.

La mattina sono stato in ospedale dove mi hanno fatto gli esami e mi hanno misurato la pancia: 89.5 cm. Quando sono andato dalla dottoressa subito mi ha detto che la circonferenza supera gli 85 cm quindi ho la “sindrome metabolica”, quindi sono obeso. È vero che in questi ultimi mesi sono aumentato di circa cinque chili e non vanno giù. A dire la verità non voglio che vadino giù e ho notato che se non mangio regolarmente il peso aumenta e sto male. Sto cominciando a capire come funziona il mio corpo.

La ciliegina di oggi è stata l’email della cantante che fotografo come lavoro. Mi ha detto che le mie foto sono sfocate, che non si possono usare per i poster, che anche il responsabile della sua pagina web è “sconcertato”. “Abbiamo cercato tra le tantissime foto e non siamo riusciti a trovare nulla che andasse bene. Come ti prendi la responsabilità?”. E qui la responsabilità è tutta mia.

Lo devo alla mancanza di esperienza nel trattare con i clienti. Sin dall’inizio ho consegnato tutte le immagini, anche quelle che non sono riuscite bene. L’ho fatto perchè all’inizio proprio non sapevo come fare e poi perché la cantante mi aveva chiesto di mostrarle tutte le foto perché era curiosa.

È vero che molte foto sono sfocate e che ho sbagliato obbiettivo. Questo l’ho capito solo mente stavo facendo le foto: mancanza di preparazione e di professionalità. Inoltre non sono mai riuscito a parlare con le persone che scelgono le foto per i poster e per gli opuscoli e questo mi sembra strano perché senza comunicare non so come fare le foto. o meglio so come per me lei è ma il personale dell’albergo che prepara i poster sembra essere di un’altra opinione che non mi viene detta.

Una volta ho chiesto come volessero le foto e mi sono stati consegnati gli opuscoli fatti negli anni precedenti dicendomi: “Studiateli! Sei un fotografo, no?”. Con tutto questo sobbuglio avrò finalmente la possibilità domani di parlare almeno al telefono con il responsabile e se accade il miracolo di poterlo o poterla pure incontrare. Per questo sto facendo i salti di gioia perché per me sarà un’esperienza di grande valore. Chissà che cosa mi diranno e che cosa ne salterà fuori. So soltanto che voglio fare un ottimo lavoro.

Un pensiero però mi gira per la mente: perché i responsabili non mi hanno chiamato direttamente? Che bel casino che ho combinato!!!

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
This entry was posted in Esperienze personali and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *