Ancora caldo

La stagione delle pioggie è passata e da adesso comincierà il vero caldo. Non che quello che c’è stato fino a ieri fosse un caldo falso.

Oggi la giornata è stata lunghetta perché ho fatto tre lezioni all’università cercando di fare parlare in italiano le studentesse. Abbiamo fatto alcuni giochini e hanno girato dei video con i telefonini come pratica per l’esame della prossima settimana.

Dopo la lezione sono stato a Umeda a Osaka per incontrare una ex studentessa che adesso vive a Londra, ci tornerà dopodomani.

È partita due anni fa e non vuole più tornare in Giappone perché li si trova molto bene. Ha il suo lavoro ma il contratto scadrà fra poco così ha deciso di entrare all’università per fare il dottorato in lingue. Lavora come assistente di lingua in una scuola di giapponese e si trova benissimo. Mi ha mostrato le foto che ha fatto negli ultimi due anni, a mo’ di diario visivo, e mi ha spiegato come li ha passati. L’ho trovata molto rilassata anche se forse leggermente preoccupata per il suo futuro ancora incerto. Purtroppo ho potuto ddicarle solo un’oretta poi sono tornato di corsa a Kyoto.

Non è facile cambiare paese specialmente se non hai nesusno che ti può aiutare concretamente. Il proprio paese a volte può sembrare alieno se confrontato con il paese in cui si fanno esperienze ogni giorno. Come è accaduto e sta accadendo a me, ogni giorno è sempre nuovo pieno di stimoli da piccoli a grandi. L’ambiente intorno a te non ti da “pace” e ti fa muovere in continuazione. Non si tratta solo di stress di quelli per cui devi prendere dei tranquillanti, ma stress “benefico”.

Come al solito, l’ho trovata forse anche troppo tranquilla. Entrambi siamo due persone a cui piace ascoltare e non parlare molto di noi stessi quindi dopo un’ora non sapevo più come portare a avanti la conversazione e i suoi primi sbadigli affioravano sulle labbra. Sarà stata anche la stanchezza.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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