Incontri, tanti incontri

Questa mattina mi sono alzato di forza per andare a partecipare a una specie di riunione che si svolge ogni sabato mattina dalle sette alle nove in un cafè vicino a casa.

Il proprietario mi aveva già detto dallo scorso anno che voleva organizzare qualcosa del genere e due setimane fa mi aveva detto che era già tutto cominciato da circa due mesi. In pratica sono due ore nelle quali il cafè apre prima del solito, non c’è il servizio ma solo una teiera con del caffè da cui i partecipanti possono servirsi e servirebbe per dare la possibilità di fare nuovi incontri. E infatti così è stato.

Ho conosciuto un esperto di insetti e un appassionato di biciclette e di astronomia. C’era  anche una signora che ho conosciuto proprio in quel cafè un anno fa, una persona a cui piace parlare e dirigere la conversazione. Simpatica. Alla fine ho parlato molto con il signore appassionato di astronomia, di cui non so neanche il nome, e mi ha dato alcuni consigli su come migliorare le prestazioni della mia bicicletta. Mi ha promesso di portarmi delle foto di stelle e pianeti che ha fatto durante tutti questi anni. Io vedrò di portare alcune foto di Venezia. Mah, vedremo.

Nel pomeriggio sono stato ad un altro raduno in un bar a Osaka. Ho conosciuto il proprietario di questo bar tramite un ragazzo che mi ha fatto da modello e siamo diventati amici. La moglie del ragazzo è la figlia di questo proprietario. Tutte persone simpaticissime. Si è trattato di un raduno dei clienti più affezionati, una festa che va avanti da mezzogiorno fino alle dieci di sera. Purtroppo ho partecipato solo alla prima ora nonostante mi avessero detto che una signora mi voleva incontrare per chiedermi qualche informazione sull’Italia.

Ho mangiato un pezzo di pizza surgelata e solo dopo venti minuti mi sono accorto che avevo mangiato un bel po’ di aglio forse contenuto proprio nella pizza. Duranta la lezione sentivo l’aglio che emanava da quasi tutto il corpo. Che spavento. Così dopo la lezione sono andato in gelateria e ho mangiato un gelato al fiordilatte e giaduia. Avevo lo stomaco sottoopra ma almeno l’alito era pulito. Beninteso non ho mngiato a sbaffo, ho portato una bottiglia di vino bianco del Friuli, spero almeno sia piaciuta.

Nel bar, mi hanno mostrato il video che del matrimonio della figlia fatto in un santuario shintoista. Peccato che non ho potuto ascoltare il discorso del marito, Kataoka san il ragazzo che mi ha fatto da modello, perché l’audio del pc era troppo basso. Me lo farò mostrare la prossima volta.

Mentre ero li a mangiare prima di andare alla lezione, Kataoka san mi ha dato una bella notizia: un suo amico intimo che lavora come fotografo professionista a New York forse tornaerà in Giappone il prossimo agosto e me lo vuole presentare. È stata la notizia più bella della giornata.

Cerco di mantenermi attivo nel fare nuove relazioni e mantenere quelle vecchie. Purtroppo non conosco ancora molte persone nel vicinato e voglio rimediare perché abito in una zona dove si “nascondono” molti artigiani sia giovani che con una lunghissima carriera.

Il dolore al collo e al braccio non cambia così da domani proverò ad andare in palestra per rinforzare un po’ i muscoli della parte superiore del corpo. Sono anni che non faccio nulla e prima di tornare ad imparare a nuotare voglio almeno avere un po’ più di forza e resistenza.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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