Il tempo passa

E i preparativi per le foto in kimono di Elena si stanno avvicinando. Non sappiamo ancora bene come procedere anche se lo studio fotografico ci aiuterà in tutti i particolari.

Nei giorni scorsi oltre alle lezioni, ho incontrato un’amica giapponese ricercatrice. Studia un predicatore italiano del medioevo ed è stata in Italia a Bologna per tutto l’anno scorso a fare ricerche e relazioni in varie università italiane. L’ho incontrate e mi è sembrata un po’ tesa: il lavoro, i soldi e il futuro. Abbiamo parlato per circa due ore e l’ho trovata propensa a muoversi oltre il capo dei ricercatori, cioè arrivare fino alla divulgazione delle sue ricerche e di quelle dei suoi amici. L’ho stimolata su questo facendole notare che potrebbe fare tranuquillamente ricerca anche pubblicando articoli e anzi più lo fa e più potrebbe fare amicizie, incontri che le permetterebbero di andare avanti. Lasciatola con la speranza di poter fare qualcosa, sono stato al centro culturale dove ho subito chiesto ala responsabile se si potesse fare qualcosa per questi ricercatori con la voglia “divulgativa”. È saltato fuori che una grande (forse) agenzia di viaggi stava proprio cercando qualcuno per fare dei piccoli seminari abbastanza semplici sulla cultura e storia italiana. Ho dato il nome e il numero di telefono di questa mia amica e tutto si è mosso. Speriamo bene e speriamo mi conttati per farmi sapere che cosa è accaduto o cosa accadrà.

Intanto, brutta notizia: ho la pancetta e sono ingrassato di circa cinque chili dall’anno scorso. Mangio più del solito e faccio poco movimento ma mi sento un po’ meglio e un po’ più in forze che non l’anno scorso. Sto integrando con carne e pesce continuando però a mangiare ancora molta verdura. bevo meno acqua di prima e questo mi preoccupa un po’: non è più saporita come in passato.

Questa settimana sono stato anche al laboratorio di scarpe per fare le foto che voglio portare alla mostra Hitotsubo ten di giugno. A differenza dell’agosto dell’anno scorso, la prima volta che mi ero presentato e che avevo fatto alcune foto, questa volta tutti erano molto più cordiali, allegri e soprattuto non presi dal lavoro. Abbiamo parlato dell’Italia e del viaggio che il proprietario, un giovane trentottenne ha fatto ancora quindici anni fa. È stato a Firenze, Venezia e Milano. Ha fatto molte belle esprienze e soprattutto tutti sono stati molto gentili con lui. Mi ha raccontato che un giorno a Firenze era entrato in un vicolo a mo’ di esploratore e aveva trovato un’osteria. Si era fermato davanti alla vetrina e ne stava contemplando i cibi esposti cercando di capire che cossa fossero. Ad un certo momento, forse la proprietaria del locale, ha preso un grande piatto che ha guarnito con un po’ di tutti i piatti esposti dicendo “Non devi pagare! Mangia!”. Lui ha mangiato, ha rinhgraziato e se n’è andato senza ordinare altro “avrei dovuto ordinare almeno un bicchiere di vino ma ero così teso che non sapevo cosa fare”. Sono esperienze che si possono fare in Italia.

La “sessione fotografica” è durata in tutto un’oretta. Ci voglio ripassare almeno una volta alla settimana.

Domani finalmente fotograferò una bella ragazza a Kobe di notte e dopodomani un ragazzo trentacinquenne. Saranno due giorni di incontri da cui potrò imparare molto.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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