Chi era Deborah Tuberville?

E perché questa mia piccola ossessione per le fotografie di moda?

E perché le foto delle giovani modelle assomigliano a quelle delle riviste di moda?

Sono domande a cui voglio rispondere dopo aver fatto almeno alcune ricerche. Però per la terza è molto facile: perché ultimamente guardo solo riviste di moda e più precisamente Vogue. Sono attratto dalla posizione delle mani, delle braccia e dei lineamenti del corpo delle modelle. Chiedo di ripetere queste posizioni così tutto diventa poi una brutta copia dell’originale. Le modelle sono belle e piene di vita, su questo non c’è dubbio.

Ogni volta che ho una sessione fotografica con una modella cerco di prepararmi prima gli scatti descrivendo le scene su un quaderno. Il fatto è che non riesco a visualizzare tutto nei minimi dettagli e le foto che ne escono mancano di un qualcosa che non riesco a comprendere. “Mancare” forse non è questo il verbo giusto. Sono incomplete e hanno bisogno di molto più lavoro. Per questo oggi ho ordinato un libro (lo so che solo uno non può bastare ma …) sulla moda scritto da un filosofo giapponese.

Intanto oggi sono andato a vedere la mostra a cui partecipo con due foto. Questo gruppo è giovane e pieno di energia ma ho notato che nelle ultime due mostre tutto si è un po’ spento, forse troppo serio. Non c’è nulla di male ma la verve, l’energia di provare qualcosa di nuovo, i colori che c’erano nelle edizioni passate adesso non ci sono più, sono come spariti. Vedo se riesco a farmi mostrare le foto delle mostre dei primi anni e vedere che cosa è cambiato.

Su FB vedo sempre più luci natalizie e per le strade e i negozi le “solite” canzoni di Natale permeano l’ambiente facendomi diventare quasi nostalgico. Sui vari brevi messaggi vedo molti panettoni e foto delle illuminazioni delle varie città italiane. A Tokyo poi le illuminazioni sono un fatto presente tutto l’anno. A Kobe, una città che risente delle terribili disgrazie causate dal grande terremoto di diciannove anni fa, la Luminarie anche quest’anno si è accesa. Io ho già augurato buona Pasqua a un’amica cattolicissima ma lei si è messa a ridere dicendo che è troppo presto: “Fai già morire Cristo prima che nasca?”. Ha ragione, forse ho corso troppo velocemente.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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