Domani

Pioggia e ma il bel tempo si sta avvicinando. Da domenica la temperatura scenderà di parecchio e proprio domenica ho deciso di fare una sessione fotografica con Nana san. Oggi ci siamo incontrati per parlare su quale tipo di fotografia vogliamo fare e le idee sono diventate un po’ concrete. Questa volta userò dei rullini in bianco e nero perché sono curioso di vedere che tipo di mondo.

La relazione con le modelle. Prima di cominciare una sessione fotografica di solito contatto la modella e le spiego che tipo di fotografie voglio fare. Se la modella è giovane e inesperta allora spiego anche le pose ma all’inizio facciamo pratica di come usare i muscoli del viso: come sorridere con gli occhi, come rilassare i muscoli del viso. Come posare le mani e le braccia e da li poi si comincia.

I minuti passati al bar a parlare servono per rilassare la modella e per darmi qualche indicazione su come questa usi il viso e il corpo. Alcune si mordono il labbro inferiore, altre si toccano spesso i capelli. La prima sessione fotografica è sempre quella con più freschezza dalla seconda in poi si diventa un po’ più sicuri e seri ma con tanta allegria. Più le sessioni fotografiche si accumulano più la modella cambia e si “mostra”. Purtroppo non sono ancora riuscito a fotografare per molte volte la stessa persona, a parte mia figlia, ma ho constatato delle differenza: alcune si fermano, non si “mostrano” e non cambiano molto. Altre invece fioriscono e prendono sicurezza in se stesse. Questo perché? La relazione ha raggiunto un punto di saturazione? Oppure alla persona non interessa più molto essere fotografata e quindi viene ma solo per farmi un favore?

Tra le modelle che ho, Nana san è quella che si impegna di più. Mi manda le foto di come vorrebbe essere fotografata, va a vedere le mostre fotografiche e mi chiede di usare anche il bianco e nero. Mostra le foto alle amiche e in famiglia e si fa criticare. Sono proprio fortunato.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
This entry was posted in Esperienze personali, fotografie and tagged , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *