Che bel raffreddore!!

è quello che Elena mi ha detto questa mattina quando l’ho svegliata. Ebbene sì, non so come sia accaduto ma ho mal di gola, di testa, di orecchi e ho persino la tosse. E pensare che fra qualche giorno farò il mio primo lavoro di modello part-time. Proprio per questo oggi ho telefonato alla mestra che dirigerà le sessione di disegno, una signora simpaticissima e dal carattere forte che traspariva anche dalla cornetta del telefono. Si è complimentata per il mio giapponese e mi ha chietso di venire vestito come voglio perché: “il vestito che piace è sempre il più bello”. Nove persone in tutto, cercherò  di fare alcune fotografie dei quadri e degli artisti.

Visto che ci sono due giorni festivi e che ho il raffreddore, o meglio avevo avuto presagito qualcosa del genere, ho cancellato tutti gli appuntamenti tra cui uno di andare a vedere una partita di baseball evento a cui non ho mai parteciato, e sono rimasto a casa. O meglio, sono andato dal barbiere a fare una chiacchierata e poi a piedi in centro per comprare un componente del portatile che ormai ha i giorni contati. Sto oziando.

Beh non proprio. Ieri ho finito una breve tradiuzione di un conoscente giapponese che abita a Bologna da quasi vent’anni e vuole donare alla città circa 120 alberi di ciliegio per ringraziare gli abitanti della città. Fra alcuni anni spero di vedere Bologna in primavera vestita di rosa. Chissà cosa ne penseranno i cittadini e i turisti.

Continuando con la fotografia, ormai ne prendo poche ogni giorno, sono riuscito a far consegnare il libro di fotografie del centenario del circolo di Osaka al circolo fotografico La Gondola di Venezia. Sono passati dieci mesi da quando avevo promesso di mandarlo e finalmente è arrivato. Di loro volta mi è stato promesso del materiale dal circolo di Venezia. Non so quanto dovrò aspettare ma l’importante è essere riusciti a mettere la prima pietra. Adesso con molta attenzione, passione e amore da usare come collante, vediamo fino a dove riesco a creare una base per cui si possa creare qualcosa di nuovo e duraturo.

E scrivendo di libri, ieri sono andato alla riunione del circolo per mostrare e decidere le foto per il libro del centodecimo anniversario. Ho “comprato” quattro pagine dove potrò mettere due temi. Non è stato facile scegliere le foto e adesso mi manca l’impaginazione che posso decidere liberamente (forse). Il libro dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno proprio prima della Naniten, la mostra annuale.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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