Caldo

Due giorni fa trentasette gradi a Toyonaka, nella prefettura di Osaka. Ieri trentacinque gradi a Kyoto. Il sole che picchia forte e se non ti accorgi che l’umidità e il sole ti stanno rubando l’acqua dal corpo … Succede ogni anno che molti vengano portati in ospedale con sintomi di ipertermia. Un conoscente siciliano mi fa: “Sono della Sicilia e anche li fa caldo, ma è un caldo secco. Qui con questa umidità non c’è scampo!” Non resta altro che bere molto, sia acqua che integratori, mangiare regolarmente e non stare direttamente sotto il sole. Per questo la zona di Umeda è ideale perché in pratica c’è una città sotto la città. Non si tratta solo di sottopassaggi ma di strade con negozi, ristoranti, cafè. Certo che stando sempre sotto a vole viene voglia di vedere il cielo azzurro e per questo si entra in un palazzo, si sale fino al decimo piano, si entra in un cafè e si guarda il mondo da una grande vetrata che fa vedere il paesaggio tranquilli all’aria condizionata. A volte mi sembra di essere in una storia della serie “Fondazione” di Asimov. Ma è solo un abbaglio.

E pioggia tutto il giorno. Un po’ ci voleva ma così il tasso di umidità in città è andato alle stelle. A Okinawa hanno già avvisato che li la stagione delle piogge è finita e alla tv hanno mostrato le immagini dei bagnanti che si divertono per le spiagge. Qui nel Kansai ci vorranno ancora alcuni giorni.

Un po’ alla volta mi sento meglio e sto cominciando a fare progetti fotografici per il prossimo anno. In dicembre ci saranno tre mostre collettive e oggi ho chiesto a una studentessa-amica di fare una mostra in due per il futuro. Sono alcuni anni che si dedica alla ceramica e la scorsa settimana quando sono andato a vedere la sua mostra privata mi è venuta questa idea. Sarà stato un piatto che mi ha colpito molto oppure le sue parole: “Adesso preparo le ceramiche per le altre persone, per farle felici.” Questa mia amica è rimasta contenta della mia proposta. Vediamo dove mi porterà questo nuovo progetto.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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