Una lunga giornata

In mattinata ho incontrato un amico che conosce molto bene il cinema italiano. Erano mesi che lo volevo incontrare per farmi dare qualche consiglio sui film da utilizzare e soprattutto su come utilizzarli. Alla fine abbiamo parlato di ben altra cosa ma la conversazione è stata fruttuosa, almeno per me.

Prima di andare a Osaka sono tornato a casa per preparare la cena per Elena e stampare le dieci foto per la riunione del circolo fotografico. Questa volta le foto sono arrivate al terzo posto con altre due serie fotografiche. Da oggi in poi, per cinque giorni, metterò due foto con le spiegazioni sul perché le lo scelte e su come le ho fatte. Leggerle sarà un po’ tedioso ma vi prego di portare pazienza.

Dopo la riunione mi sono subito diretto alla stazione per tornare a Kyoto saltando la cena mensile con i soci, oggi mi sentivo un po’ stanco. Tornato a casa verso le nove e mezza ho visto che Elena non era ancora tornata a casa. mi aveva avvisato che sarebbe tornata tardi così non mi sono preoccupato più del solito. È tornata a casa dopo circa due minuti, mentre mi stavo cambiando e preparando la piccola cena a base di verdura. Elena era quanto meno eccitata. Oggi è stato il primo giorno di lezioni e tutte le sono piaciute moltissimo, specialmente quella di psicologia e di filosofia. È andata avanti per una ventina di minuti, senza cambiarsi e senza bere nulla, spiegandomi che cosa aveva studiato, in quale circolo fosse entrata, quanto fossero utili le lezioni, i libri che dovrà leggere da adesso, come scrivere i rapporti per le varie materia e … e poi abbiamo cenato. Si vedeva che era stanchissima e adesso dorme sul divano, mi sa che anche oggi farà il bagno a notte inoltrata.

Vedere la propria figlia che torna a casa dall’università eccitatissima e piena di curiosità è rinfrescante. Mi ha parlato anche di un film italiano girato in un carcere, un film che l’insegnate di psicologia le ha consigliato di guardare perché utile per le lezioni.

L’università è cominciata!!!!!

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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