Un pranzo al ristorante indiano

Ho ordinato un menù vegetariano ma nonostante tutto l’olio, il burro e il grasso che viene usato nel curry mi è stato pesante. È un ristorante in centro di Kyoto e ci vado da quando sono venuto in Giappone. All’inizio con mia moglie a cui piaceva moltissimo, poi con mia figlia quando vogliamo festeggiare oppure mangiare qualcosa di diverso dal solito. Il cameriere ci ha perfino riconosciuto e Elena ne è stata contentissima. L’occasione speciale di oggi era il ritiro del vestito per la cerimonia dell’entrata all’università della prossima settimana.

In serata sono andato a Kobe di corsa per fare delle foto a una modella che mi aveva dato la sua disponibilità quasi all’ultimo momento. Entrambi non avevamo tempo così questa volta ho cercato di usare le luci notturne della città. Prima di incontrarla questa volta ho cercato di immaginare le scene, sono arrivato un’oretta prima, tutto il tempo che avevo a disposizione, e sono andato in giro a cercare le stradine e i corridoi in cui attuare le mie idee. Così facendo il tempo usato per le fotografie è durato una trentina di minuti, il resto dell’ora disponibile lo abbiamo passato chiacchierando in un cafè. Questa sera il vento tirava fortissimo e la temperatura era più bassa degli altri giorni. Ero preoccupato perché la modella non era vestita proprio per questo tipo di tempo e le fotografie hanno risentito di tutta la situazione. Almeno ho fatto una nuova esperienza.

Intanto domani ci sarà la lezione prova di italiano basata su un film. Per il momento nessuno ancora si è iscritto e ci ha dato la sua disponibilità. Comunque vada ho intenzione di continuare.

Oltre a questo, ho ricevuto un’email dalla mia amica con cui farò il Futari-Ten il prossimo maggio: le cartoline della mostra sono arrivate e sono molto belle. Un po’ alla volta che questo progetto si sta avverando. Dalla prossima settimana andrò in giro a fare il rappresentante di me stesso: voglio vendere le foto che ho fatto fin’ora per finanziare la mostra (la stampa delle foto, una nuova stampante e anche una nuova macchina fotografica). Ho tutto da imparare.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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