La prima richiesta

Un po’ contento lo sono, anzi, contentissimo. Una ragazza che mi sta aiutando a sviluppare il tema del ritratto è stata “assunta” come modella per un salone di bellezza e proprio ieri ha fatto la prima sessione fotografica sul posto. Mi ha mandato un messaggio scrivendomi che è felicissima della cosa e che ha bisogno di alcune fotografie per partecipare ad alcuni concorsi. Mi ha chiesto di fare queste foto. Sono un tipo molto emotivo, anche se non si vede, e quando ho letto la fine del messaggio avrei voluto gridare dalla gioia. Non sono ancora pronto ma la possibilità poter aiutare una persona che si appresta a una carriera (breve o lunga che sia) mi ha dato nuova energia. Sono sicuro di poterla aiutare. C’è tanto lavoro da fare ma ho solo due settimane di tempo (lo so, per un professionista sembrerà un’eternità, mi dovete perdonare) e forse due o tre sessioni fotografiche a mia disposizione. Il punto è che non so ancora di che tipo di foto ha bisogno.

Tra tutte queste esplosioni emotive un amico italiano mi ha chiesto aiuto, vuole creare un programma televisivo di cucina con abbinata la fotografia o l’arte. Diciamo che mi vuole coinvolgere. Gli ho detto che ho bisogno di qualche indicazione più approfondita o almeno una dritta altrimenti non so proprio da dove partire. Sbaglio a non volerlo aiutare? Già ho alcuni progetti che vanno avanti tra cui uno che comincia la prossima settimana, quello del corso di italiano sul cinema italiano. Un’altro è il Futari-Ten, questa mostra di foto e di quadri alla quale voglio portare un riassunto del lavoro fatto in questi due anni al quale voglio aggiungere i ritratti, e qui la notizia di inizio post viene a pennello. Per la mostra dei 150 fotografi sto portando avanti il progetto del laboratorio di chitarre. Sto sviluppando il tema Maddness che si sta trasformando in fotografia astratta, questo lo voglio portare alla mostra di gennaio del prossimo anno per il circolo fotografico di Osaka. Non ho ancora finito di tradurre il libro di fotografie da mandare al circolo di Venezia e il sito, sempre del circolo, è sospeso nel limbo, anzi con un piede in qua e uno di la. Forse sono tutte scuse ma non vorrei scoppiare.

Intanto fra pochi giorni ci sarà la cerimonia di entrata all’università di Elena. Andremo insieme dal parrucchiere (un’altra sessione fotografica sperando che la modella-figlia mi dia il suo consenso), festeggeremo a pizza cocacola e acqua. Pensare che fra poco sarà l’inizio di una nuova vita per lei mi rende il padre più felice di questa e di altre terre, dovunque esse siano. Filosofia sarà la facoltà in cui studierà e fra due anni ha intenzione di andare a vivere da sola.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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