Un nuovo-vecchio amico

Finalmente l’ho incontrato dopo anni che non ci vedevamo e ho avuto la sorpresa di vedere che anche lui è un artista!! Ma vediamo di ricapitolare come si sono sviluppati gli eventi, o come li ho sviluppati.

Ancora qualche mese fa ho avuto lontane notizie di un amico di mio fratello che avevo incontrato a Kyoto ancora una quindicina di anni fa. Dopo qualche domanda insistente e qualche tiratina di maglione di qua e di la ho avuto il suo indirizzo email e l’ho contattato. Mi ha risposto subito e ci siamo messi d’accordo per un pranzo in un ristorante veneziano a Osaka dove oggi appunto ci siamo incontrati.

Non ci conoscevamo bene e avevo solo notizie ricevute da mia madre riferite da sua madre, quindi si potrebbe dire notizie molto modificate se non quasi false. Perciò abbiamo cominciato da zero pralando un po’ della nostra vita di questi ultimi dieci anni. Tra un tema e l’altro, io ho leggermente insistito sulla fotografia, ho saputo che usa photoshop per disegnare e mi ha mostrato alcune sue opere al telefonino. In quattro parole: “ne sono rimasto impressionato”. Sarà stato anche il macchiato che fungendo da droga supertimolante mi ha reso più sensibile del solito, però le sue opere, l’uso dei colori, delle linee, la geometria, mi hanno permesso di vedere il mondo in modo diverso, nuovo. In giapponese direbbero: “Me kara uroko”. Allora mi sono fatto forza e gli ho mostrato le poche foto astratte che avevo nello zaino e gli sono piaciute. Ci siamo accorti che entrambi abbiamo una sensibilità ai colori diversa ma che ci potrebbe stimolare a vicenda per le nostre prossime opere.

Pensandoci bene, l’inizio del nostro incontro è cominciato forse un po’ sottotono ma quando ho sentito della sua passione per la scrittura e poi per il disegno (usa i kanji) mi sono un po’ infervorito. Questa volta ho visto i suoi disegni sul piccolo schermo del cellulare ma la prossima volta mi farà vedere i disegni stampati in grande formato. Sono contento non solo per i disegni ma per la promessa della “prossima volta”.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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