Lasagne ed esami

Lasagne ed esami

Ieri è stata una giornata passata in cucina a preparare le lasagne e il pranzo per due giorni. Lo faccio raramente ma in questi giorni voglio fare più attenzione del solito a quello che Elena mangia perché la prossima settimana ci saranno gli esami del “centro esami”.

In passato mi sono sempre chiesto perché i ragazzi avevano bisogno di fare questo esame, che forse corrisponde più o meno alla nostra maturità ma senza l’esame orale. “Serve per vedere a quale università lo studente può avere qualche possibilità di passare, inoltre molte università ormai richiedono il punteggio ottenuto da questo esame per decidere poi il punteggio generale.” Poi ho capito che questo esame serve solo per i ragazzi e le ragazze che vogliono entrare in un’università pubblica. Quelle private non lo rischiedono. Ed è qui che sta la differenza. Per entrare in un’università privata il numero di materie da portare all’esame di solito è molto inferiore a quello delle università pubbliche.

Inoltre sembra che il nome dell’università frequentata sia una specie di “marchio di garanzia”, una specie di marca come quelle della moda e questo sembra portare a un più facile posto di lavoro. Questo è quello che spesso mia moglie mi diceva e quello che in questi giorni Elena continua a dirmi. Ho chiesto anche in giro e su questo ci sono opinioni contrastanti. “L’importante è che lo studente si impegni, il resto non conta molto.”

A casa abbiamo un po’ le opinioni contrastanti sull’università perché io vorrei che Elena entrasse nell’università statale di Kobe o quella femminile di Nara, invece lei ha già deciso per due università private nel centro di Kyoto e una delle ragioni che continua a ripetermi è che sono vicine a casa, quindi non deve farsi tre ore di treno ogni giorno.

Io intanto sono in treno per Nagahama per una giornata fotografica con un gruppo di amici. Ultimamente non riesco a fare poche fotografie e questo mi disturba un po’.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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