Franciacorta e kimuci nabe

Dimenticando le nengajo e cercando di guarire con la forza dello spirito dal raffreddore preso alcuni giorni fa, ho cercato di fare le pulizie gettando tanta carta e mettendo in ordine tanti libri e fotografie. Per il resto è stato un pomeriggio rilassante e mi sono potuto concentrare su due libri: saper vedere il cinema e shashin geijutsushi. Sono in qualche modo collegati, il primo prensenta una storia sintetica e facile da assimilare del cinema, il secondo invece presenta la storia della fotografia giapponese. Il primo in formato elettronico così posso scrivere liberamente e subito i commenti e le impressioni, il secondo di carta, un piccolo mattone facile da leggere perché gli ideogrammi e lo spazio tra le righe è ottimo.

In serata un’amica mi ha invitato alla festa di fine anno e di compleanno. Ha aperto un franciacorta regalatole da un amico italiano e oltre a kimuci nabe ha preparato anche del pane con del pecorino e dell’altro formaggio francese. Si è parlato un po’ di economia e dei pochi turisti, specialmente europei che tentennano non solo per la preoccupazione delle radiazioni e dei terremoti, anche e forse soprattutto perché l’euro non è ancora tornato così forte come gli anni scorsi.

Elena è rimasta a casa e ha fatto un po’ di pulizie in camera sua.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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