Ispettore all’esame

Questa volta sono stato dall’altra parte della barricata a vedere come funziona il sistema e a come ci si organizza. Ho perfino intervistato i candidati con tanto di registratore. Fine.

Beh, non è proprio finita così. Con un esame si può decidere il livello di competenza della lingua italiana di una persona? No. Sì. Non lo so. Certo, si possono controllare le strutture grammaticali, le desinenze, i modi dei verbi e la loro concordanza, i generi e i numeri dei sostantivi. Stipulare una tabella con tanto di colonna con approcci esatti e una con quella degli sbagli o parti non ancora assimilate. Avrei voluto dare un bacio a tutte (non in senso sensuale-erotico-fedigrafo) ma fraterno, che non sarebbe stato magari accettato nella giusta misura quindi non l’ho fatto.

Però, queste persone che vengono da Hiroshima, Nagasaki e altri posti lontani da Osaka solo per fare questo esame, sono come degli angeli (troppo religioso!!), come degli elfi (troppo Hobbistico della Terra di Mezzo??), insomma sono delle persone a cui piace sia l’Italia come Paese che l’italiano come lingua. Posso dire lo stesso per la lingua giapponese nel mio caso. Mmm …Sarà l’effetto delle mandorle che ho arrostito e che ho mangiucchiato durante tutta la giornata. Ma sapete che sono molto buone? Troppe fanno un buco nello stomaco ma con un po’ di attenzione si riesce a non passare la linea dell’assuefazione.

Tra tutto questo la fotografia è sempre presente nei miei pensieri però non ne faccio. Sono riuscito a trovare tre nuove modelle e un po’ alla volta la voglia di comprare una nuova macchina fotografica sta prenmdendo essere. Ieri sono andato alla Canon a vedere e toccare la migliore della loro linea. La mia di adesso sembra un dinosauro. Erbivoro. Ho però una necessità, quella di trovare o creare delle situazioni nelle quali la modella possa dare il meglio di se stessa. Ho trovato posti come musei moderni nei quali sia i giochi di luce che le strutture geometriche possono accendere la modella di una luce propria. Oppure altri palazzi, stile ottocento europeo che non hanno niente di giapponese, ma la cui luce può creare mondi molto “shibui”, luce pesante ma che sa rivelare e risaltare le linee più nascoste…

Mi sa che l’effetto delle mandorle si sta facendo troppo forte.

Da Osaka alle 18:49 in un cafè sotto una delle tre librerie più grandi del Giappone.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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