Giornata dedicata a Venezia

ma con un finale kyotese.

Oggi è stata una giornata tranquilla e caldissima. Il termometro del parcheggio delle biciclette segnava i quaranta gradi all’ombra e l’umidità ha fatto diventare ricci i capelli. “Cosa vuoi di più, Fabio. Kyoto è una città che offre la sauna gratuita. Almeno ce ne possiamo vantare.” È stato il commento del maestro del circolo fotografico di Kyoto. La riunione si svolge una volta ogni due mesi e per me questa è stata la seconda da quando sono entrato.

Visto che oggi è stato il primo giorno della mostra su Venezia ho pensato di dedicare la città a questa bellissima città così ho preparato le fotografie dei riflessi dei canali di Venezia e di Murano che ho fatto lo scorso anno. Per “precauzione” ho portato anche tre foto del Ghion matsuri, quelle del mikoshi di sera, e quelle delle mani.

Le foto e i quadri astratti mi piacciono ma spesso mi fanno venire il mal di testa, come è accaduto questa sera. Il maestro ha scelto ben otto foto dei riflessi e una del Ghion matsuri di sera. Spiegarle, commentarle e poi mettere il titolo è stata una fatica ma anche un divertimento sia per me che per gli altri membri.

Dopo quattro ore di seduta e di spiegazioni, tra i fumi delle sigarette, la foto del Ghion matsuri di sera è stata la più scelta tra quelle di questa sera. Sono stato fortunato perché pochi hanno portato le proprie e gli altri erano un po’ sotto tono. Mi hanno perfino regalato l’attestato del primo premio e mi hanno fotografato. Una breve cerimonia ma interessante.

Tre sono i circoli in cui mostro le foto. Due però, quello di Osaka e questo, hanno due “caratteri” molto diversi. Il primo ha una preferenza logico-grafico-intellettuale, il secondo invece è molto più emotivo, si giudica non per la perfezione della composizione ma per il messaggio fisico-emotivo. Comunque sia continuo a imparare.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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