La scuola e le statue di Buddha

Siamo appena tornati a casa dal colloquio con l’insegnate di ruolo di Elena. Come previsto ci ha detto quello che predevamo: I punteggi dell’inglese sono troppo bassi e, anche se un po’ alla volta, è meglio migliorarli. Ci ha dato tutti i fogli con le statistiche dei risultati degli esami nazionali fatti quest’anno e con tutti i grafi connessi.

La parte più interessante, o meglio la parte che mi ha quasi eccitato, è stata la composizione che Elena ha scritto alcune settimane. Doveva scrivere il motivo o i motivi dell’indirizzo di studi da lei scelto. In tutto sono circa settecento caratteri ma il contenuto è un’opera d’arte (ormai son perso ma quando vedo qualcosa che mia figlia ha scritto la vorrei incorniciare). Sono parole sue, caratteri in matita su carta bianca, i suoi pensieri. Elena mi ha detto subito che è il peggior scritto che abbia fatto però ha carattere e questo è tutto, o quasi.

Mi possono mostrare tutte le statistiche che vogliono ma come genitore da quello che Elena produce, scrivendo, disegnando, interagendo con gli amici, posso capire come sta maturando. E il prossimo mese compierà diciotto anni.

Tornando a casa, dopo essere passati per un conbini a comprare del te al latte, siamo passati per la libreria vicino a casa. Volevo comprare una rivista di nome “CARTA”. Il tema di questo mese è “la scienza delle statue di Buddha”. Visto che sono riuscito a conoscere un maestro di quest’arte e forse ne conoscerò un altro nei prossimi giorni,avere in testa qualche nozione. Elena ne è contenta perché le piace molto questo tema e mi ha detto di continuare.

Sento un po’ di imbarazzo a sviluppare in questo tema. Uno dei motivi può essere il tema di uno dei membri del circolo fotografico di Osaka. Questo signore infatti, figlio di uno dei più grandi fotografi della storia fotografica giapponese, ha come tema i buddha scolpiti nella roccia. Specialmente quelli che si trovano dimenticati nei giardini o foreste dei templi minori e antichi. Da un altro punto di vista, continuando con questo tema riuscirò a capire un po’ le fotografie che fa.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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