Ieri Nara, oggi Osaka

Oggi c’è stata la preparazione per la mostra fotografica che comincerà da domani. Anche questa esperienza è stata molto istruttiva. Ognuno con le proprie foto e con le proprie passioni. “Ognuno è il maestro di se stesso” è il motto del gruppo e infatti nessuno insegna a nessuno. Ognuno deve cavarsela come può. Ovviamente i consiglio fioccano da ogni parte, basta solo avere le orecchie e gli occhi (soprattutto questi) per farne uso. Le riunioni mensili sono una manna dal cielo perché si possono vedere, scegliere e commentare le fotografie che più piacciono. Lo stile di ognuno è diverso dagli altri anche se ci sono delle tendenze comuni. A chi piace l’acqua e a chi la terra. A chi le persone a chi la natura. Tanta energia e passione. Tutto questo viene versato nelle fotografie da portare alla mostra annuale del gruppo, e si vede. Oggi è stata una festa ma sono state anche delle ore per stare insieme e conoscersi meglio. Commentarsi positivamente e con entusiasmo, vedersi esporre le proprie opere, un momento aspettato per più di un anno. E adesso la leggera stanchezza iniziale accompagnata dall’euforia.

Oltre alla mostra per cui sono felicissimo, ho ricevuto una bellissima notizia. Per avvertire della mostra, questa sera ho mandato un po’ di messaggi di invito agli amici e uno di questi, un fotografo maestro dei colori di Kyoto, mi ha risposto che proprio oggi si è sposato a Tokyo. Anche lui ha avuto i suoi problemi, non solo nel lavoro ma anche fisici perché ha una forte allergia alle uova tanto che in passato è rimasto in bilico tra la vita e la morte. Sono felicissimo per lui. Sono arrivato fino a qui (ma dove non lo so ancora) anche grazie al suo entusiasmo e alla sua passione.

È stata una giornata lunghetta ma diversa dalle altre. Quella di ieri poi è stata più lunga e più “umida”. Sono arrivato al centro di Nara alle nove e sotto la pioggia leggera e il vento fortissimo sono andato in giro per le stradine a fotografare, o meglio a sfogarmi un po’ usando la macchina fotografica. Poi verso le undici, dopo aver incontrato il mio amico Yoshikawa san, sono andato a vedere come procede la mostra dove ho esposto le sei foto dei particolari di Venezia. Mi è stato detto che tre persone hanno intenzione di comprarne almeno una, vedremo come andrà a finire. Come inizio, anche se non se ne farà nulla, non mi sembra malvagio. Parlando di questo e di altro, con Yoshikawa san, siamo stati al parco di Nara dove i cervi girano indisturbati. C’erano molti bambini della scuola elementare e ogni volta che mi vedevano gridavano allegri: “How are you?” oppure “Hello!!”. Ovviamente ogni volta mi avvicinavo e cercavo di attaccare bottone in inglese ma tutti rimanevano con la bocca aperta. Molti mi hanno regalato le caramelle e i salatini che stavano sgranocchiando. Quanta energia e vitalità!!! Dopo un giro di circa due ore siamo andati a mangiare qualcosa e nel treno di ritorno mi sono addormentato con il pc aperto sulle ginocchia con l’intenzione di leggere un libro di Maria Levi Montalcini. Quanto sonno!!!  Almeno sono riuscito a svegliarmi appena arrivato alla stazione centrale di Kyoto.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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