Pensieri misti

A volte vado in apena e non riesco a uscirne. Intanto il mondo va avanti, vero?

L’otite di Elena è migliorata ma oggi è voluta comunque andare a scuola. Piove e la tempertura si è abbassata in confronto a ieri. Le preoccupazioni dei genitori non finiscono mai. Adesso decide da sola così ho deciso di passare dalla parte del “riparatore” e di incitarla a fare quello che vuole. Preoccuparsi toglie energia ma è nella natura umana. Almeno nella mia natura.

Sono anche molto preoccupato per un’amica ricercatrice che si trova a Foligno. Ha preso l’influenza e ha la febbre alta da circa una settimana, l’ho saputo dal suo ultimo messaggio. Ho provato a mandarle alcune foto per tirarla su. Lei però è adulta, vaccinata (anche se sola, forse) e sa badare a se stessa (però è sempre un’amica e sono comunque preoccupato). Le faccio gli auguri di una pronta guarigione.

Guarire. Guardando il telegiornale di ieri mi è venuto in mente questo verbo. È passato quasi un anno dal tremento maremoto che ha sconquassato il Giappone. Che cosa è cambiato? Come si sta cambiando? Cosa dicono delle radiazioni? Si vedono i primi segni di guarigione?

Nella regione del Tohoku tutto è cambiato per centinaia di migliaia di persone. Hanno perso la casa, la terra e molti familiari. Non hanno più niente e molti vivono in prefabbricati in attesa di qualcosa di più “umano” da parte del governo. È possibile mangiare la verdura, la carne, il pesce? Bere l’acqua e anche il sake? È possibile respirare l’aria senza essere contaminati?

Intanto c’è il “compra-compra” dei pomodori perché fanno bene alla salute, cioè fanno diminuire i trigliceridi nel sangue. Lo hanno detto in un programma tv. Per un vegetariano vedersi un pomodoro a due euro è un colpo, ma i trigliceridi sono spietati. Passerà anche questa “mania” del pomodoro, poi ce ne sarà un’altra.

Gli Stati Uniti si stanno dando da fare per esportare in Giappone la carne di manzo dopo il blocco totale delle importazioni dovute alla “mucca pazza”. Adesso l’Australia si lecca i baffi perché quasi tutta la carne venduta in Giappone adesso viene da lì.

Dopodomani a Kyoto ci sarà la maratona per ricordare tutti i deceduti della catastrofe dello scorso anno. La faranno ogni anno l’unidici di marzo. E dire che hanno rifiutato, dopo loro richiesta, alcuni pezzi di legno da bruciare durante la tradizionale festa di Obon nella quale vengono avvesi dei fuochi intorno alle montagne di Kyoto che funge da strada di ritorno per i defunti. “Non vogliamo che le radiazioni si spargano per Kyoto. Altroché defunti! Qui si tratta della salute degli abitanti!” (Le parole sono mie) Così oggi hanno inaugurato il primo grande acquarium nell’entroterra giapponese. La psicologia dei babyboomers può essere ardua da capire ma almeno hanno aumentato di uno i luoghi da visitare. Una balena a Kyoto? No, qualche delfino e forse anche i trichechi e le foche, sì.

Sempre da notizie tv, i turisti di tutto il mondo, a cominciare dai cinesi sono tutti tornati, eccetto gli europei. “Sono persone sensibili”. Ho sentito che anche le agenzie italiane si stanno muovendo in Giappone per vedere se sono fattibili i viaggi di gruppo. Beh, che dire, scrivere. I giapponesi viaggiano molto più degli italiani. Sanno tutto e di più su come servire i turisti, forse in modo molto più accurato che in molti paesi europei. Non manca nulla.

Come ho scritto sopra, la preoccupazione crea stress e fa usare molte energie che si sarebbero potute usare in modi migliori per la società e per la vita della persona. Così facendo, pensando, ruminando, la primavera è alle porte. La pollinosi si fa sentire e i fotografi stanno mettendo l’olio alle macchine fotografiche in vista della ciliegiatura imminente.

Ognuno con la sua vita, impegnato a dare il meglio si se stesso.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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2 Responses to Pensieri misti

  1. M. says:

    Giusto … bisogna dare sempre il meglio di se stessi!
    Nel nostro piccolo, ogni giorno in ogni piccola cosa e azione.
    For Japan e with Japan 20110311

    • fabiosalvagno says:

      Caro/a M.

      Hai ragione. Migliorare almeno qualche propria abitudine
      ci farebbe vivere meglio.
      In questi giorni i programmi sulle conseguenze del terremoto di
      un anno fa si sono intensificati. Domani saranno all’apice.
      Non si deve dimenticare e si deve andare avanti, facendo
      del proprio meglio.

      Mata ne

      Fabio

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