Nintendo 3ds e un artista

uscitaL’avevamo prenotato ancora un mese fa e Elena ci teneva tanto ad averlo. È vero che si vede in tre dimensioni ma i primi videogiochi in 3d non piacciono così dovremo aspettare un po’ prima di capire questa nuova sensazione di vista in 3d. Sembra comunque divertente.

Intanto che Elena si prepara per gli esami di fine semetre della prossima settimana, sono stato all’università di design e arte di Kyoto per vedere la mostra delle opere dei laureandi. Sono riuscito a parlare con Nakamura Takaya. Ero entrato nella lineesua stanza dove erano installati molti specchi alcuni dei quali con una superficie scolpita a uccello, il tutto illuminato da dei piccoli riflettori di luce bianca. Ero curiosissimo di sapere il perché di questo grande lavoro e del significato del titolo dell’opera: “un mondo senza confini”(境界なき世界) così gli ho fatto alcune domande e da lì abbiamo parlato per una trentina di minuti.

“Alcuni anni fa ho avuto un periodo nel quale mi sono sentito molto male. È stato un periodo difficile. Un giorno ho guardato verso il muro e ho visto un buco che non doveva Dal ponteesserci così ho allungato la mano e … ho toccato la superficie di uno specchio. Non ero riuscito a riconoscermi da tanto stavo male. Questa mia esperienza mi ha esterefatto ma non ne ho avuto paura, anzi ne ho provato sollievo e pace. Da quell’esperienza ho tratto l’idea per questa installazione: cancellare la barriera che divide i due mondi dello specchio quello di la e quello di qua.”

Ricercatore, arrivato all’ultimo anno di studio, ha davanti a se due strade: continuare con le sue opere a Kyoto oppure andare a New York dove in passato ha fatto da assistente a un Arcate di luceamico artista. Nakamura san è una persona molto calma e posata, pesa le parole prima di dirle. Gli ho chiesto se avesse mai venduto o dato in beneficenza le sue opere e che cosa avesse provato nel farlo. Il processo di creazione, secondo me, non finisce con la creazione materiale di un sogno o emozione che si ha dentro ma continua nel mondo materiale ingrandendosi e maturando, prendendo una vita propria. Gli ho chiesto che cosa ne pensasse e

“Non so se possa essere una risposta ma quando finisco un’opera so se la voglio mostrare o meno. Quando non la voglio mostrare perché non mi piace o perché secondo me non è venuta bene, la metto nel magazzino e la lascio li. Invece quando penso che un’opera sia venuta bene la mostro e se qualcuno la vuole comprare ne sono felice. In passato ho avuto l’esperienza di vedere un’opera-installazione di un famoso artista americano. Prima in una rivista poi dal vivo e ne ero rimasto esterefatto. Però la seconda volta che l’ho vista non ho provato nessuna emozione, nulla, non era rimasto nulla dentro di me. Con le mie opere voglio che le persone ricevano un’impressione così intensa da ricordarsela per tutta la vita. Se il visitatore esce dalla mostra cambiato, con un’impressione forte che gli avrà cambiato il modo di vedere il mondo allora saprò che avrò raggiunto l’obbiettivo. Non si tratta solo dell’opera materiale ma di ciò che riesco a evocare nella mente e nel cuore degli altri.”

È stato un piacere parlare con lui e spero proprio di poterlo incontrare ancora.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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2 Responses to Nintendo 3ds e un artista

  1. KOTARO says:

    Interessante!
    E ancora bella …

    これに 人間の 影が あったりしても
    また 違った おもしろい作品に
    なると 感じる。

    Voglio vedere la stagione di Kyoto e Osaka.

    Ciao

    KOTARO

  2. fabiosalvagno says:

    Caro Kotaro

    最近、京都の季節の代表的な風景は全然撮っていないね。じゃあ、今週は北野天満宮と仁和寺に行って見ます。最近は定点撮影であるバス停ばかりを撮っている。
    がんばります!!!

    Ciao

    Fabio

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