Due studenti, due storie

A volte chiedo alle persone intorno a me se vogliono farmi da modelli e di solito rifiutano ma questa volta mi è stato dato il permesso e anche con gioia anche se un po’ titubanti. Prima però di procedere con le foto siamo andati a mangiare e poi a prendere il te insieme. Sono due studenti universitarie e durante la conversazione ho chiesto perché avessero deciso di studiare nell’università dove studiano adesso e tra una parola e l’altra è saltato fuori: “Volevo studiare filosofia all’università perché mi piace molto ma il mio insegnate della scuola superiore mi ha consigliato di non scegliere questa direzione perché non sarei stata in grado di trovare lavoro.” Sicuramente l’insegnate lo avrà detto per il suo bene ma ho provato una punta di rabbia alquanto forte. E poi lei stessa ha continuato: “I giovani di adesso sono obbligati ad andare all’università solo per poi poter trovare lavoro. Non mi sembra di poter imparare molto e forse un qualcosa di più mirato sarebbe l’ideale per il lavoro.” Entrambe hanno le idee confuse ma quest’aria di “inutilità di stare all’università” da parte di alcuni studenti (in continuo aumento) sono riuscito a sentirla anch’io in questi ultimi anni da parte. Che sia un cambiamento epocale oppure c’è bisogno di una svolta concreta?

“Sono indecisa se andare a studiare all’estero per un anno o meno”. Quando ho sentito queste parole ho subito aggiunto: “Guarda me. Tutti mi dicevano che sarei tornato con la coda tra le gambe. Da allora sono passati vent’anni.” A queste mie parole forse ha preso un po’ di paura. Anche lei sembra insoddisfatta dalla sua attuale vita universitaria. Forse ci sono pochi stimoli.

Doveva essere un incontro per essere accettato come fotografo personale e ne è uscita una conversazione molto più profonda (non ho scritto tutto naturalmente). Come cambieranno e come matureranno nei prossimi tre anni? È iniziata un’altra avventura.

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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