Ciliegi-Sakura

Qual è uno dei periodi migliori per venire in Giappone? Tutto l’anno! Periodi migliori, peggiori, così così non ci sono. Però, la primavera con i ciliegi in fiore mi piace molto perché non soltanto la natura di risveglia, quasi canta, ma anche il ciclo annuale della vita giapponese si rinnova. L’anno fiscale per molte aziende finisce in marzo e inizia in aprile con i conseguenti spostamenti di personale; le scuole iniziano verso il dieci di aprile proprio quando i ciliegi sono in fiore e proprio sotto gli alberi di ciliegio presenti in ogni scuola e università, le famiglie prendono le foto ricordo. È vero che l’università di Tokyo ha deciso che fra quattro anni si “adeguerà” alla globalizzazione facendo iniziare i corsi a settembre perché gli studenti potranno integrarsi meglio nelle università straniere. Peccato perché un po’ di originalità ci vuole ma la globalizzazione non la può fermare più nessuno.

In aprile i ciliegi, a me piace il termine sakura quindi da ora in poi li scriverò così, fioriscono. Ma quando esattamente? Tra marzo ed aprile ma vorrei distinguere tra il primo sbocciare dei fiori e la piena fioritura, la settimana nella quale i sakura danno spettacolo di se stessi. Ogni anno sbocciano e fioriscono a velocità diverse e secondo le previsioni per Kyoto i primi boccioli di sakura si vedranno verso la fine marzo inizio aprile. Quindi le settimane migliori sarebbbero dopo la metà di aprile. Sarebbero perché con questo tempo, vedendo costa sta accedendo in Europa e in Russia non si sa mai, le cose potrebbero cambiare. A questo punto se non si sa proprio quando venire magari si potrebbe arrivare verso gli inizi di aprile e seguire la linea dei sakura. È una linea che viene tracciata man mano che i sakura sbocciano, dal sud verso il nord o meglio dall’ovest verso est e spostarsi di conseguenza. Quest’anno vorrei andare a Yoshino, una bellissima regione famosissima per i sakura ma tra inizio scuola, e milioni di turisti giapponesi (e speriamo anche italiani) mi sa che sarà tutto troppo confuso.

Qui il link in giapponese per le previsioni dei sakura di quest’anno.

L’usanza di bisbocciare sotto i ciliegi è un’esperienza da fare anche se in questi anni sta perdendo molto del suo fascino-sacro-da rituale e si sta assestando su una specie di festa nella quale i sakura hanno poco a che fare: l’importante è mangiare (anche con la pizza portata dai fattorini in loco) bere e divertirsi. Chissà che quest’anno qualcuno non rinsavisca pensando all’anno scorso e tenendosi un po’ più sul sobrio (spero che la Santory non mi denunci per questa affermazione!!).

Lo scorso anno la fioritura fu eccellente, una delle migliori che io abbia mai visto ma presi pochissime fotografie. Spero di rifarmi quest’anno.

So che in Europa fa freddo, si gela e si stanno cnotando i morti e i contatori del gas. Ho telefonato a Venezia e la laguna è ghiacciata, alcune tubature dell’acqua e del gas sono “scoppiate” e la vita non è facile. La primavera sembra ed effettivamente è molto lontana ed è anche da tener conto che verrà anche se non vogliamo. Un’amica giapponese è a Bologna tra biblioteche e manoscritti. So che è arrivata sana e salva dopo un lungo viaggio aereo, un dirottamento forzato a Verona e una lunghissima attesa alla stazione per poi arrivare sana e sala ma stanca e assiderata a Bologna. Spero di sentirla al più presto.

「もっと時間を」と思うのだが、今以上あっても足りないだろう。限られた時間の中で、梅田のキャノンギャラリーに、大阪芸術大学写真学科の卒業展を見に行った。二回目だ。ギャラリーは六時までだった。五時五十八分に入った。ギャラリーが閉店するの意味で、先輩のガードマンが入り口の前に立っていたが、大きな笑顔で入らせてもらった。幸いなことに、学生一人しかいなかったので気軽に話をきくことができた。本人の作品がなく、その代わり、卒業論文がおいてあった。尋ねていく内に、その論文のコピーを一冊、自分のかばんの中から取り出して「もって帰ってください。読んでください。」と断れない仕草(断りたくなかった)で言ってくれて、論文をいただいた。タイトルは「肖像写真とアイデンティティ」。ありがたい。全ては耳の写真を集めていたことから始まったそうだ。これから、関西のある写真館で活動を続けるそうだ。

世界遺産ヴェネツィア展「2012年7月28日~9月23日」京都文化博物館で行われると、今日それをパンフレットで知った。生まれ育った町がどんな感じで展示されるのか。ヴェネツィアが展示をされることを書くと、違和感を覚えるがそれでも好奇心がある。そのヴェネツィアのラグーナが現在凍っている。ロシアからの寒波で、夜は零下10℃。数日前、母が電話で「セントラルヒーターがあるのに、外は寒すぎて、壁が冷蔵庫のように冷たい。部屋はなかなか暖まらない」だ。雪、氷、寒とイタリア全体(ヨーロッパも)が悪戦苦闘をしている。イタリアの公共機関同士の連携が悪い中、政治家同士の喧嘩と責任流しをしている。国民が頑張っている。

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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