Un piccolo sogno

che forse diventerà realtà. Oggi parlando con due studenti che hanno fin’ora realizzato i propri propositi e lo hanno fatto con pazienza e meticolosità, si è parlato di viagggiare in Italia. Si parlava del costo e anche della tensione quando si viaggia perché non si ha un proprio posto dove andare come la propria casa in Giappone. Così è saltato fuori il discorso di comprare o affittare un appartamento in qualche città (Torino e nei dintorni di Venezia). A uno andrebbe bene anche una settimana o giù  di lli a viaggio. Ama la musica e la sua insegnante di canto abita a Vercelli o in un paese vicino, adesso non ricordo bene. Gli piacerebbe anche lavorare come musicista e magari guadagnare qualche soldo. È una persona che non si ferma davanti a nessun problema e anzi li usa per andare avanti fino a quando ha realizzato il proprio proposito. È stato così fin’ora e lo sarà anche in futuro. L’altro vorrebbe invece vivere per almeno un anno nello stesso posto, venire a contatto con la gente del posto, fare amicizie, abituarsi alle usanze e almeno provare di prima persona lo scorrere delle quattro stagioni. La loro età è diversa da questo i loro propositi diversi. Mi sa che li realizzeranno entro due anni. Per il momento sono solo idee ma con una coda di desiderio ben raffinato. È stata una lezione e conversazione salutare.

Nel pomeriggio sono stato a casa di una mia ex studente che a causa di una caduta da cavallo riesce a malapena a muovere le braccia e qualche dito. Non può camminare e ha problemi con la regolazione della pressione del sangue. Per un periodo non è stata bene, anzi mi ha detto che è stata malissimo ma adesso è tornata alla “normalità”. Proprio questa parola mi ha colpito. Cosa significa “tonare alla normalità”? Subito dopo l’incidente sono andato a trovarla e vedevo che già sognava di viaggiare ancora in Italia nonstante le sue condizioni quasi proibitive. Oggi dopo molti mesi che non la vedevo l’ho trovata bene e ho cercato di stimolarla con alcune foto di Venezia ma l’ho anche trovata un po’ lontana però con una corda interna tesa: la sua volontà di parlare in italiano. Non penso che abbia cambiato questo suo progetto di andare in Italia. Momenti difficili. Vediamo come si svilupperà la situazione.

E Elena? È sempre che gioca e legge in manga. Sono riuscito a parlare con la sua insegnante che si è dimostrata più che propensa per il viaggio in Inghilterra. Le ha solo chiesto di partecipare alla cerimonia di fine quadrimestre. Mi sa che la prossima settimana andrò a comprare il biglietto aereo. Più ne parlo con gli amici e più il tutto sembra farsi più vicino. Piano piano.

Io invece mi sono innamorato! Di una macchina fotografica di medio formato. Il digitale è bello ma la bellezza di una diaposiva grande dieci per dodici centimetri ha una fascino molto particolare. Sembra quasi avere un’anima propria. Non si tratta di un foglio m ha presenza a la si sente. Le diapositive a trentacinque millimetri sembrano piccolissime, quelle al digitale sono nuvole in aria. Il mio obbiettivo è quello di prendere dei ritratti con una macchina fotografica a grande formato: venti per venticinque. Almeno fare l’esperienza. Chi mi vuole fare da modello o modella? La prima mia “vittima” sarà sicuramente mia figlia e la seconda qusi sicuramente mia suocera. Per il momento sono delle immagini che ho solo in testa ma stanno diventando sempre più definite.

Anche oggi è stata una giornata quasi normale e più calda di ieri. Circa trentasei gradi sulla strada.

今日も暑かったが風は少し涼しかった。大阪と京都の行き来し、炎天下で写真を撮りながら生徒さんの家まで。道筋をはっきり覚えていなかったが何とか目的地に辿り着いた。その方の家には去年、一度行ったきりだった。不思議なことに、歩きながら当時の会話を思い出した。大型スーパーがあったことをはっきり覚えていたから信号待のおばさんに道を尋ねると一人は微笑んで丁寧で親切に答えてくれた。もう一人のおばさんはビクッとし、驚いてくれたがちゃんと道を教えていただいた。その辺に外人はあんまり通らないようだった。ましてカメラを手にしながら。道に迷った外人よりも、町を間違った外人と思われたかもしれない。Veneziaのあの迷路の訓練は今に実っている。思いっきり感覚人間で、何とかなるだろうとそして「ならないよ!」と厳しく宣言する理性満タンの娘。いいコンビ。

時の流れは速い!もう九月。先月の旅の支払いが近づいてくる。潜水艦のよに魚雷をすでに発射された、しまくられた。避けられない。そえでも娘の夢は続く。学校の先生と話があってOKが出た。あとはイギリスの親戚からのはっきりした答えでそして来週、旅行会社に切符を買いに行くしかない。その後は娘の意思と私の毎日の英語や旅行の刺激に集中するしかない。

 

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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