Studiare all’estero

Oggi siamo stati dalla nonna che è stata felicissima di vedere Elena e di ricevere la bottiglia di vino rosso che ha voluto come regalo. Mostrando le fotografie abbiamo potuto anche ricordare i bei momenti del viaggio e Elena ha riconosciuto quanto le sia piaciuta York. Quando abbiamo detto del programma di viaggio “di studio” di Elena per questo Natale, mia suocera si è molto preoccupata ma sotto sotto mi sembra anche di averla vista sorridere perché questo le ha ricordato un po’ sua figlia. Infatti mia moglie subito dopo la laurea andò negli Stati Uniti e studiò lì per tre mesi: “Non so come lei abbia  fatto a vivere per tre mesi da sola e per aver girato l’Europa da sola”. (Negli Stati Uniti visse presso una famiglia americana) Poi sempre un po’ preoccupata: “Ma non è adulta e una ragazza giapponese così giovane in Europa da sola … chissà come la guarderanno gli uomini …” Sono preoccupazioni che tutte le nonne hanno e che avrò anch’io per molti anni ancora. Posso però scrivere che in Italie e in Inghilterra nessuno ha guardato a lei come se fosse orientale e anzi ci hanno detto che quando camminiamo sembriamo più una coppia che padre e figlia (Elena qualche volta si arrabbia se ce lo dicono ma forse la ragione della sua reazione è un’altra). Al controllo passaporti a Venezia l’addetto mi ha chiesto:” Quale relazione avete?” poi ha visto che nel passaporto avevamo lo stesso cognome ha capito. Per il momento voglio assecondare come posso questo desiderio di Elena perché sono sicuro che tutte le esperienze che farà le saranno utili in futuro.

Pensando anche al futuro, adesso sto cercando informazioni sul futuro di Elena come persona di cittadinanza italiana e giapponese. Cercando un po’ in giro sono venuto a conoscenza che l’Italia ammette la cittadinanza multipla (anche se non sembra tutto abbastanza chiaro) invece il Giappone no. In Giappone si deve scegliere la cittadinanza giapponese o quella straniera entro il ventiduesimo anno di età. Questo però non porta alla cittadinanza italiana, almeno da quello che ho capito. Però non essendo un avvocato voglio informarmi meglio presso il consolato e presso un avvocato a Kyoto. Chissà che cosa ne esce.

 

About fabiosalvagno

Un italiano veneziano stabilitosi a Kyoto nel 1991. Dopo molte vicissitudini e la perdita di mia moglie, vivo con mia figlia Elena di sedici anni. Amo da morire fotografare e il mondo della fotografia.
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4 Responses to Studiare all’estero

  1. Mami says:

    Studiare all’estero è sempre una bellissima esperienza, l’ho fatto anch’io e spero che anche tua figlia possa farlo perchè ti regala molto. ^^
    Riguardo la questione cittadinanza ricordo che al mio ragazzo e suo fratello (quando era il momento) i loro genitori non avevano nemmeno detto di questa possibilità di scegliere e si sono trovati così automaticamente con la cittadinanza italiana. Ma suppongo fosse anche perchè vivevano in Italia.. quindi ti conviene informarti bene 🙂

    • fabiosalvagno says:

      Cara Mami
      Grazie per il consiglio e per le notizie che mi dai.
      Per il momento voglio fare di tutto e anche molto in anticipo
      per far in modo che Elena passi almeno ancora dieci giorni
      a York. Entro il prossimo mese voglio decidere tutto …

      mata ne

      Fabio

  2. giovanni says:

    ciao fabio…per via delle vacanze, ho letto poco il blog e così ora sto facendo un po’ di aggiornamento ihihih. Le foto sul viaggio a Ve sono incredibili!!! (ma è vero che il tempo qui è stato meraviglioso)
    Ciò detto, per quanto riguarda il tema del post, purtroppo non è il mio ramo di specializzazione ma posso dirti che
    1) tua figlia ha certamente la cittadinanza italiana (in quanto per diritto di sangue la ottiene chi è figlio di almeno un genitore italiano)
    2) la doppia cittadinanza è possibile averla a seconda degli accordi che intercorrono tra i due paesi
    3) da quel che so [lessi tempo fa a proposito delle schermaglie tra immigrati sudcoreani e autorità dell’immigrazione giapponese per mantenimento del nome e della cittadinanza] in genere la politica del paese del sol levante è rigida. Quindi temo che la scelta debba essere netta…
    4) ad ogni modo rimane sempre una scappatoia: infatti c’è la possibilità del riacquisto
    art. 13 Lg. 5 febbraio 1992, n. 91, a patto che

    2. dichiari di volerla riacquistare e, entro un anno da tale dichiarazione, stabilisca la residenza in Italia se non vi ha già provveduto in precedenza;

    3. risieda in Italia da un anno e non rinunci espressamente entro lo stesso termine.

    Preciso che -in caso di riacquisto- verrebbe persa quella giapponese e non so quanto sia semplice a quel punto riacquistarla [a proposito vedi il caso dei brasiliani di origini giapponesi che tornati in giappone vengono trattati come stranieri in quanto loro hanno cittadinanza brasiliana]
    cari saluti
    Giovanni

    • fabiosalvagno says:

      Caro Giovanni

      ti ringrazio moltissimo per i consigli e le spiegazioni. Il Giappone e` rigidissimo ma l’Italia non
      sembra esserlo piu` di tanto. La doppia cittadinanza sembra essere ammessa e non penso
      ci siano accordi tra i due paesi per una singola cittadinanza come accade con la Germania
      (da quel che ho capito).

      Se perde la cittadinanza italiana potra` riaquisirla senza problemi, seguendo pero`
      la legge come mi scrivi tu. Non mi sono ancora informato presso il consolato
      per il procedimento. Vedro` che cosa mi dicono loro.

      Grazie ancora di tutto.

      Arigatou.

      Fabio

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