Senza progetti?

Ieri sera sono stato da Ichii san per comprare nu porta spartiti e Elena ha parlato-discusso con lui su temi a base di filosofia e modi di vedere la vita. Si sono infocati, soprattutto mia figlia. Io sono rimasto a sentire per quasi tutto il tempo, a volte annuivo, a volte cercavo di stare con lei e a volte con lui. Avrebbero continuato fino alle otto se non avessi fatto cenno più volte a mia figlia di smettere e di uscire. Alla fine Ichii san ci ha invitato a mangiare la pizza la prossima volta. Prima di uscire gli ho chiesto se poteva vedere il violino che avevo comprato e se poteva aggiustare i piroli facendoci il buco per far passare la corda. “Portamelo prima che tu lo rompa”. Ho una mezza voglia di smantellarlo ma per il momento mi fido di lui e sabato prossimo voglio portarlo. Spero che non mi costi una fortuna anche perché non ho molti soldi da spendere.

Oggi è stata una giornata … lenta. Alla mattina mi sono svegliato con un po’ di mal di schiena, mi succede spesso in questi ultimi giorni. Forse dormo troppo oppure c’è il problema di questo “sfasamento del sistema nervoso”. Infatti il dottore mi aveva detto che era quasi sicuramente quello. Non mi sono riposato come dovevo e mentalmente devo cambiare modo di pensare e di sentire soprattutto per quanto riguarda il mio lavoro e i soldi. Sono sempre molto teso.

Per rilassarmi un po’ cerco di andare in psicina e in queste ultime volte entro sempre nel bagno che si trova accanto alla piscina. La temperatura è abbastanza alta, ci sono gli spruzzi d’aria e mi posso rilassare. Ho un problema però: quando esco ho sempre la testa che vacilla e il respiro che non funziona bene. Così prima di uscire mi siedo al bordo del bagno per riprendere la temperatura esterna e allora posso alzarmi e fare la doccia. Che sia per il problema del sistema nervoso simpatico? Mi voglio informare. Intanto sono riuscito a migliorare un po’ la forma e a respirare anche dalla parte destra.

Con la programmazione mi sto abituando a collegarmi con database mysqli in php e ho cominciato a cancellare e a mettere i dati nella table del database. La parte di accedere i dati e di mostrarli è ancora un po’ ostica. La prossima settimana, cioè da domani, voglio far pratica di usare le FORM in html e di collegarmi con un file in php per immettere i dati nel database. In una settimana, nei ritagli di tempo penso di poter riuscire a impadronirmi della tecnica.

Oggi non ho suonato il violino.

Elena non è uscita di casa.

A pranzo pasta al ragu e alla sera nabeyaki.

Houjicha è il mio tea preferito in questi giorni.

Sto cercando di stampare questo blog dividendolo in annate ma con i servizi che ci sono su internet le pagine sono troppe. Ho deciso di impaginarlo con il Publisher e di farmelo stampare da qualche parte. Speriamo bene.

Oggi ho parlato con mia suocera per il cambio di casa e mi ha detto di portare pazienza ancora un po’. La pazienza non mi è mai mancata ma mi mancano i soldi. L’ho fatto presente ma non mi ha ascoltato. Forse ha paura che io spenda troppi soldi? Ho chiesto anche a Elena che cosa ne pensa. Mi ha promesso di aiutarmi così le ho chiesto di cercare un appartamento vicino a casa che sia abbastanza economico. Speriamo bene.

Il lavoro con la maestra di pianoforte è finito. Mi ha pagato e mi ha mostrato la foto che il suo fotografo le ha fatto. Bravissimo!!

Il lavoro va avanti e fuori nevica. Domani devo andare a Nagahama e sono un po’ preoccupato perché da domani nevicherà forte e doopdomani ci saranno gli esami all’università. Speriamo bene.

Sto anche cercando di produrre materiali aggiuntivi per le lezioni ma non mi sta riuscendo molto bene. Con la pratica si migliora.

Fabio

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Lavoro di fotografia, il cliente e …

Brevi pensieri su quello che mi è accaduto in questi giorni.

Quest’anno ho avuto solo due occasioni come lavoro di fotografo. Per entrambi ho fotografato due orchestre. Entrambi amatoriali ma una in un teatro e l’altra in un esecuzione all’aperto. La prima mi hanno pagato cinque mila yen, come da sempre. L’altra mi avevano chiesto il lavoro ma non avevo previsto di prendere soldi perché la persona che mi ha chiesto di fare le foto è un amico e per me era un’occasione per incontrare altre persone. Alla fine mi ha dato ventimila yen e non ho ritoccato le foto al photoshop perché mi era stato chiesto di darle non ritoccate.

Questa volta invece si tratta di un lavoro per una pagina web. La persona che mi ha chiesto le foto mi aveva mandato il concetto con cui si farà la pagina e le foto che farò saranno la base portante del sito. Però, e questa è stata una mia mancanza di professionalità, non le avevo detto il prezzo alla prima riunione. Solo dopo due volte che ho fatto le foto mi ha chiesto quanto venisse il tutto e da li il cliente si è sentito preoccupato perché non sapeva quanto sarebbe venuto a costare alla fine. Così mi ha telefonato e mi ha spiegato che gli altri fotografi, prima della sessione fotografica, le avevano sempre detto quanto sarebbe venuto a costare, nei minimi dettagli.

L’inesperienza nella preparazione dell’accordo da parte mia ha creato panico e confusione nel cliente. Adesso si tratta di fare la terza e ultima sessione fotografica. Il prezzo è stato concordato e ho spiegato che voglio finire di fare questo lavoro e di non preoccuparsi per il prezzo perché non prenderò più di quello accordato.

Questa fluttuazione nell’umore del cliente l’ho potuta sentire e capire e mi ha fatto ricordare i primi tempi, quando insegnavo la lingua italiana e non sapevo da dove cominciare. Non c’erano libri di testo e i clienti erano a volte scontenti della lezione.

È la strada che voglio percorrere. La cosa più importante è il cliente come persona e il lavoro come affare accordato per una prestazione che posso portare a termine senza creare panico nel cliente stesso.

Vediamo come si sviluppano i fatti comunque sto facendo, stiamo facendo molta esperienza.

Buon Natale???

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Ripasso

In questi giorni, mesi??, scrivo poco anche su FB.

Il lavoro procede. Le foto anche. Tutto un po’ troppo lentamente ma va avanti.

Il nuoto anche. Continuo con i 25 metri e sto cercando di respirare anche dal lato destro.

Il violino lo suono quando ho tempo e mi piace. Più faccio pratica più riesco a suonare, se lascio stare per qualche settimana tutto ritorna come prima, o quasi.

La traduzione dei libri è finita, o meglio la scadenza per mandarle era arrivata. Anche questa è stata una bella esperienza. Adesso vorrei far leggere la storia a qualche amico e vediamo se riesco a ricevere qualche commento.

Questo mese ho intenzione di andare in un negozio di violini, l’importatore va spesso in Italia. Vorrei parlare con lui per le mie fotografie. Inoltre voglio tornare da kadomoto san, il maestro di contrabbassi e regalargli un panettone.

Ho intenzione di stampare alcune foto di Venezia e di regalarle agli studenti.

Inoltre voglio riposaremi e mettere le idee in ordine. Più che “riposarmi” voglio continuare a nuotare e cominciare ad andare in palestra.

Sto imparando a programmare in php. Voglio preparare un sito web ottimizzato per il telefonino per raccogliere il mio materiale e cercare di presentarlo. Non nascondo che  voglio venedere le foto su internet. Vediamo come posso fare.

Otanoshimi.

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Problemi

È vero che i problemi fanno parte della vita e che la speziano dandole un tratto di vita. Spesso però non so come andare avanti. Non si tratta di filosofia di vita, a parte il significato di questa espressione. Forse solo di confusione mentale che si rivela nella vita di ogni giorno con le mie azioni.

Quest’anno avevo deciso di aumentare gli studenti di lingua italiana ma non sono aumentati, anzi, sono diminuiti. Ho provato a fare pubblicità per alcuni ristoranti facendomi attaccare al muro del bagno un poster che avevo preparato. ho messo i miei biglietti da visita e spesso vengono presi ma non hanno ancora fruttato. Sono solo alcuni mesi che lo faccio quindi è ancora troppo presto a dire. Ma non voglio arrendermi.

Spesso ho pensato di cambiare lavoro e di “buttarmi” nella fotografia ma poi ho pensato che forse si tratta della stessa cosa. Cosa farei se fossi nella stessa situazione ma in un campo diverso? È vero che in altri campi ci può essere un “boom” di clienti ma questo non l’ho ancora trovato. O meglio, forse sì.

Si tratta di una passione che ho avuto sin da bambino: quella di programmare. Adesso sto cercando di programmare in PHP e di usare MYSQL. Lo faccio anche per imparare qualcosa di nuovo e per mettermi alla prova, per non rimbambire e vedere un mondo un po’ diverso. Ma lo faccio soprattutto perché mi piace. Un po’ come il nuoto in questi ultimi due anni e anche il violino da quest’anno.

Continuo a fotografare ma mi sono un po’ allontanato dalla grinta che avevo negli anni scorsi. L’ho fatto di proposito. Il numero di fotorafie prese è molto diminuito e questo mi ha portato ad avere ansia. Ho però partecipato a cinque mostre fotografiche non proprio volendo farle, una specie di spinta della grinta degli anni precedenti. La mostra nuova è stata quella al museo di Kyoto. Non capisco più perché esibisco ma continuo a farlo.

Continuo però a fotografare i maestri liutai e sono andato a Tokyo per incontrarli. Ne ho conosciti alcuni, tra cui alcuni italiani. Mi hanno anche presentato un maestro liutaio di contrabbassi che abita a cinque minuti da casa mia. Quando si dice la vita. Sono andato a Tokyo e ho trovato un maestro proprio sotto casa. Avrei dovuto cercare meglio. Qui a Kyoto forse ce ne sono molti di più.

Fisicamente sto molto meglio e la massa muscolare è notevolmente aumentata, come d’alronde la pancetta ma questa … beh è questa. Riesco a nuotare un po’ meglio, alla sera non ho più quei dolori lancinanti che mi trascinavano nel letto e non mi facevano concentrare. Riesco a sopportare meglio lo stress del lavoro e della vita di ogni giorno. Riesco ad essere più “amichevole” e leggermente più concentrato anche se per amentare questa concentrazione ho bisogno di migliorare le mie capacità menmoniche.

Ieri ho fatto una lezione di italiano a un’amica che vuole provare il CILS B2. Mi è piaciuta moltissimo la sua idea di sbattare la testa contro il muro e di continuare anche se le manca ancora l’uso del congiuntivo e del condizionale. Lo abbiamo usato per circa un’ora e questa sua voglia di provare l’inesplorato e di mettersi alla prova mi piace molto.

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Un breve viaggio a Tokyo

Il cinque di novembre sono partito per Tokyo da Osaka. Avevo tre obiettivi.

Il primo, quello di andare a visitare il jazz-bar di un’amica. Lo aveva aperto circa tre anni fa con il suo nuovo compagno, fotografo professionista, e spesso mi aveva invitato. Mni aveva perfino chiesto di fare una piccola mostr fotografica nel suo negozio. Sono arrivato verso le otto di sera e il bar era chiuso. Fortunatamente è venuta ad aprire e me o ha mostrato. Abbiamo chiacchierato per circa un’oretta e siamo andati a mangiare spettando il suo compagno che poi è arrivato verso le dieci. Mi sa che manderò alcune foto per vedere se riescono ad appenderle da qualche parte.

Il secondo obbiettivo era quello di incontrare una ex studentessa per sapere come sta e anche sapere com’è la vita per una giovane ragazza molto in gamba. Abbiamo fatto colazione nei sotterranei della stazione di Tokyo per circa una trentina di minuti. purtroppo ero stanco della notte precedente perché l’aria secca dell’albergo mi aveva indebolito abbastanza. Parlando e mangiando con lei mi sono un po’ rinvigorito.

Il terzo obbiettivo era quello di andare alla mostra di strumenti ad arco che si tiene una volta all’anno a Tokyo. Conoscevo già alcuni liutai giapponesi ma nessun italiano ed è stata un’ottima occasione per incontrarli e fare una breve chiacchierata. Ho capito un po’ il loro mondo e spero di poter andare nel loro laboratorio per fare alcune foto, magari il prossimo anno.

Sono stati due giorni intensissimi, stanchezza massima ma entrambi molto fruttuosi. Ho anche in mente di andare a Shangai il prossimo anno perché lì c’è la fiera della musica più grande al mondo. Vedremo.

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Elena ha trovato lavoro!!!

Continuo ad andare in piscina. L’autunno è arrivato e quasi ogni giorno siamo sotto i venti gradi ma raramente sotto i dieci. Sabato vado a Tokyo per incontrare amici e domenica per vedere la mostra di strumenti a corda. Ci sono molti liutai che conosco e vorrei conoscerne degli altri. Se il prossimo anno riesco ad tornare in Italia anche per poche settimane voglio passare da qualche liutaio e vedere come lavorano.

La forza fisica pian piano sta tornando, sono ancora sotto il livello ottimale e riesco solo ad andare alle lezioni e a fare i lavori di casa.

Bellissima notizia: due giorni fa una ditta di IT a Osaka ha offerto un posto di lavoro a mia figlia. Se lo merita. Intanto vuole continuare a cercare lavoro a Kyoto ma ditte di quel tipo ce ne sono pochissime. Bravissima e tanti auguri!!!

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Ho perso il bottone

della macchina fotografica che uso da circa sei anni.

Era la macchina fotografica di mia figlia ma dopo il viaggio in Inghilterra faceva parte del contenuto della mia borsa ed era un’estensione della mia mano. Sì la mano, non l’occhio. Così adesso cerco di usare i tablet e capire meglio quello che vedo.

Ultimamente uso molto la Cheki per fotografare le persone che mi stanno intorno. Quasi tutti sono contenti di farsi fotografare e di ricevere la foto che viene fuori dalla macchina come una lingua lunga. Un po’ alla volta l’immagine appare e tutti, appena la prendono in mano, la sventolano per farla asciugare il più presto possibile. Le foto fatte con Cheki non hanno bisogno di essere asciugate e tantomeno di togliere il foglio di plastica trasparente come si usava per la Polaroid. Eppure tutti lo fanno automaticamente. Oggi una persona guardava il retro nero della foto sperando che l’immagine si affacciasse …

A Yodobashicamera ho trovato anche delle mini cornici a duecentocinquanta yen l’una. Vorrei usarle per vedere come reagiscono le persone. Sembra anche divertente.

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Una scaloppina al marsala

Questa settimana sono andato mangiare al ristorante con mia figlia per ben due volte. La prima volta perché voleva andarci e voleva mangiare qualcosa di buono e la seconda perché volevo mangiasse delle buone scaloppine, quindi carne di vitello che in Giappone non si riesce a trovare, di solito. Questa volta il pizzaiolo (che secondo me è un grandissimo cuoco) ha comprato della carne di vitello francese.

Ovviamente le è piaciuto tutto e alla fine, visto che eravamo molto sazi e qualcosa di più le ho proposto di bere un amaro. L’ho fatto perché è curiosa sugli alcolici e non sa bene come bere. Quindi un po’ per esperienza, un po’ per “insegnamento” ho chiesto un Montenegro. Le è piaciuto anche se all’inizio era troppo forte. Poi però il piazzaiolo, un nostro grandissimo amico, le ha portato un recioto della Valpolicella e se l’è bevuto quasi in un sorso. Le è piaciuto moltissimo. Di lì mi ha chiesto che cosa fosse un Sanbuca, deve averlo letto da qualche parte. Allora è arrivato anche l’assaggio del Sanbuca, 43 gradi, e le è piaciuto moltissimo anche se è troppo alcolico e non riesce a reggerlo.

È uscita dalla pizzeria felicissima, con le guance rosse e sorridente. La pizzeria si trova vicino al museo di arte moderna e visto che io dovevo andare in biblioteca per leggere dei libri per bambini per far pratica di traduzione, lei è andata a vedere la mostra di Mary Cassatt una restrospettiva.

Bistecche, alcolici e arte sembrano andar d’accordo.

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Fine seconda traduzione

Ieri pomeriggio ho finito la traduzione del libro in inglese. E l’ho letta ad alta voce. Mamma mia!! Che disastro. Quando si scrive sembra bella ma quando viene letta a voce allora mi è sembrato di ascoltare una banda stonata, scollegata. Ho letto anche la prima traduzione, quella dall’taliano, idem. Ho bisogno di lavorarci ancora molto.

Anche ieri sono stato in piscina ma solo per venti minuti. Trecento metri. Mi sono concentrato sulle bracciate e sulla posizione del corpo, ancora molto fragile. Ho provato anche ad usare la gambe ma mi stanco ancora troppo.

Ieri sera sono stato al cicolo fotografico Koga-dojo per portare le foto per la mostra e il libro fotografico per il decennio del circolo. Ho chiesto degli archivi ma il responsabile mi ha detto che le foto delle mostra fatte fin’ora ci sono ma non sa dove sono. Inoltre mi ha fatto presente che gli archivi costano molto e non hanno soldi. È la prima volta che me lo fa presente.

Questo dei soldi e degli archivi è un argomento che capisco. Però si potrebbe stampare le foto delle mostre in formato A3 e metterle da parte (sono circa 30 foto per mostra, 7 anni, quindi 210 foto, fattibile. I primi tre anni usavano solo stampe portate dai membri). Sia per i membri del circolo che per i nuovi arrivati sarebbe un bellissimo catalogo da cui prendere spunto. Vedremo.

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Traduzione

Ho cominciato la traduzione del libro illustrato per bambini. Ho fatto una prima metà traduzione del libro senza usare il dizionario e usando parole che mi sono venute in mente sul momento. Voglio continuare così fino alla fine della prima traduzione, poi metto tutto in naftalina per circa due settimane e intanto vado a leggermi quanti più libri per bambini posso. Per capire il ritmo della lingua giapponese e per capire meglio i bambini.

La prima parte della traduzione è stata un apriocchi e anche una finestra verso un modo che avevo dimenticato. Si diventa grandi troppo in fretta.

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